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martedì, 9 Agosto 2022

Mattarella a Corviale, simbolo delle periferia romana. All’inaugurazione del “Campo dei Miracoli” parla di “rigori”

Corviale e il suo “Serpentone”, il riscatto sociale passa anche attraverso il calcio. L’imponente costruzione di nove piani lunga un chilometro, racchiude dentro di sé un intero quartiere alla periferia sud-ovest della Capitale. Per le sue dimensioni e per le difficili condizioni di vita dei suoi abitanti, è diventato nell’immaginario collettivo il quartiere-simbolo del degrado delle periferie di Roma. Costruita tra la fine degli anni ’70 e i primi anni ’80 la struttura è formata da tre edifici uniti tra loro, con circa 1.200 appartamenti nei quali vivono più di seimila persone.

Rigenerare

Nel 2019 con l’impegno del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, è partito il progetto “Rigenerare Corviale”. Un investimento di 120 milioni di euro complessivi da parte della Regione, anche grazie ai fondi del Pnrr. Idea e impegno anticipati nel film “Scusate se esisto!” di Riccardo Milani, con Paola Cortellesi nei panni della tenace architetto decisa a ottenere un progetto di riqualificazione del quartiere. Una “rivoluzione epocale”, ha rimarcato Zingaretti, che “prende un pezzo della città finito nel degrado e lo trasforma, migliorando la vita delle persone”. Assieme al percorso urbanistico, di valorizzazione delle aree verdi e di efficientamento energetico non potevano mancare iniziative di inclusione sociale, dedicate ai più giovani e alle loro famiglie.

Polifunzionale

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione del primo campo di calcio a 11, il “Campo dei Miracoli”. Una iniziativa di “Calciosociale Italia”, presso il centro sportivo polifunzionale “Valentina Venanzi”. Il Presidente durante l’incontro con i volontari, i responsabili del progetto, i ragazzi e le famiglie ha rilevato: “Questo ‘Campo dei Miracoli’ è un luogo che esprime speranza, fiducia e concreta crescita sociale. Lo sport fatto in questo modo di rispetto e di fiducia, crea non soltanto speranza, ma realtà concreta in cui si cresce. È un propellente alla crescita individuale e sociale di straordinaria importanza”.

Rispetto

Poi rivolto ai più giovani ha rimarcato: “Non perdete queste abitudini, ragazzi. Non perdete questi criteri. Aiutatevi sempre fra di voi, abbiate fiducia reciproca. Rispettatevi sempre tutti, perché se questo si afferma, poi si afferma anche tra gli adulti e si afferma anche nelle relazioni tra gli Stati. Rispetto fra tutti e la collaborazione necessaria”. Mattarella ha poi voluto scherzare: “Ragazzi ho anche saputo che una delle regole che applicate è che i rigori li possono calciare anche quelli più deboli. È una regola che se fosse stata applicata quando ero ragazzino, mi avrebbe permesso di battere qualche rigore…”.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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