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domenica, 3 Luglio 2022

Covid, è allarme a Shanghai. Previsto lockdown in due fasi per la città di oltre 26 milioni di abitanti

Allarme Covid a Shanghai. La seconda città più popolata del mondo e della Cina, con oltre 26 milioni di abitanti entra in lockdown. Il blocco sarà il più esteso da quando il virus scoppiò per la prima volta a Wuhan nel dicembre 2019. Nelle prossime ore i cittadini saranno sottoposti a uno screening. Le misure di emergenza sono state adottate dalle autorità – informa l’agenzia Xinhua – per frenare la diffusione del virus e proteggere la vita e la salute delle persone. Il blocco è previsto in due fasi. La prima, fino a venerdì, interesserà il distretto orientale di Pudong. Dopodiché sarà la volta della più popolata sezione occidentale di Puxi.

Prima necessità

Nelle aree colpite i residenti dovranno restare in casa e sarà organizzata la consegna senza contatto dei beni di prima necessità. Tutte le imprese, a eccezione di quelle necessarie per garantire i bisogni quotidiani delle persone e il funzionamento della città, potranno operare unicamente in smart working. Sospesi i servizi di trasporto pubblico. Il Covid si starebbe diffondendo nella variante Omicron. Al momento sarebbe stato riscontrato un numero record di 50 casi di contagio e di 3.450 infezioni asintomatiche. Per i positivi è prevista la quarantena e il ricovero in ospedale per i casi più gravi. Pechino punta su una strategia “zero-Covid”, che adatta alle diverse situazioni nel paese.

Prezzo petrolio

Shanghai si trova sulla costa centrale cinese, a cavallo del fiume Huangpu. È vista come la capitale economica della Cina ed è uno snodo finanziario di importanza mondiale. L’annuncio del lockdown ha avuto come conseguenza un calo dei prezzi globali del petrolio. Complessivamente nella giornata di domenica in Cina sono stati registrati 1.219 casi di COVID-19. Secondo il rapporto della National Health Commission 1.086 a Jilin, 50 a Shanghai, 12 a Liaoning e 10 a Heilongjiang. Dall’inizio della pandemia il numero totale di casi confermati è stato di 144.515. I pazienti attualmente trattati sono 27.745, dei quali 58 in gravi condizioni. Si segnala un totale di 4.638 morti a causa del virus.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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