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lunedì, 3 Ottobre 2022

Emergenze umanitarie, l’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai destina 1mln euro dell’8×1000 a Ucraina, Siria e Yemen

Il Consiglio Nazionale dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai ha destinato un milione di euro dell’8xmille per le emergenze umanitarie in corso. Per l’Ucraina sono stati stanziati 600 mila euro, mentre 200 mila euro andranno rispettivamente a Siria e Yemen. In Italia aderiscono a Soka Gakkai, il movimento religioso che si basa sugli insegnamenti del Budda Nichiren Daishonin, 85 mila fedeli, circa la metà dei buddisti italiani.

Accoglienza

Una Commissione è al lavoro per identificare i primi destinatari dell’intervento in Ucraina. In particolare, si punterà sulle attività di prima accoglienza e di sostegno psicologico, sui beni di prima necessità, sul supporto ai bambini in età scolare e sullo sviluppo di corridoi umanitari. In Siria quasi il 90% della popolazione di 17 milioni vive al di sotto della soglia di povertà. Oltre un terzo vive in condizioni di estrema povertà e affronta una lotta quotidiana e incessante per sopravvivere. L’aumento vertiginoso dei costi alimentari ha spinto milioni di siriani verso l’insicurezza alimentare, incerti su come garantire ai loro figli i pasti giornalieri. In Yemen, dopo 7 anni di guerra, siamo di fronte a una delle peggiori crisi umanitarie di sempre. Più di 2 milioni di bambini sotto i 5 anni soffrono di malnutrizione acuta, e 20,7 milioni di rifugiati sono in fuga dalle violenze. L’Istituto con il suo intervento intende contribuire ad alleviare le sofferenze di coloro che ogni giorno subiscono le drammatiche conseguenze di un conflitto che non sembra aver fine.

Budda

Il Buddismo della Soka Gakkai si basa sugli insegnamenti del Budda Nichiren Daishonin (1222-1282). I valori chiave – racchiusi nell’insegnamento del Sutra del Loto di Shakyamuni – sono il rispetto per la sacralità di ogni forma di vita e l’interconnessione fra tutte le forme di vita. La pratica religiosa consiste nella recitazione quotidiana di “Nam-myoho-renge-kyo” (la Legge Mistica) e nella lettura dei capitoli Hoben e Juryo del Sutra del Loto. Il Sutra del Loto afferma che gli esseri umani – indipendentemente dal genere, dalle capacità individuali e dalla condizione sociale – sono tutti potenzialmente Budda, dotati di compassione, saggezza e coraggio. La Soka Gakkai si impegna nella costruzione di una cultura di pace. Utilizzando come strumento fondamentale il dialogo basato sul principio che la felicità individuale e la realizzazione di un mondo pacifico sono indissolubilmente legati.

Rivoluzione umana

I praticanti della Soka Gakkai si riuniscono settimanalmente in piccoli gruppi per studiare i principi buddisti e la loro applicazione nella vita quotidiana. Questo processo di cambiamento continuo viene definito “Rivoluzione umana”, termine laico per indicare il conseguimento della Buddità. L’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai (IBISG) è un ente religioso riconosciuto dallo Stato. Nel 2016 ha ottenuto l’Intesa con lo Stato Italiano (Legge 130, G.U. 164 del 15.07.2016). L’Istituto fa parte della Soka Gakkai Internazionale (SGI) una organizzazione laica buddista che in Giappone conta più di dieci milioni di fedeli ed è diffusa in 192 paesi.

Sostenibilità

Dal 1983, Daisaku Ikeda, terzo presidente fondatore della Soka Gakkai, scrive le Proposte di Pace indirizzate alla comunità internazionale. Su ispirazione delle “Proposte di Pace” e della “Proposta per l’ambiente“, l’Istituto ha presentato nel 2020 la sua campagna per la sostenibilità e l’impegno comune per la costruzione di una società globale sostenibile. Un’iniziativa che si prefigge di far prendere coscienza e incoraggiare ognuno a impegnarsi nella propria comunità di vita per trasmettere la necessità di agire rendendo ‘sostenibili’ le proprie abitudini quotidiane. Nella realtà ‘micro’ è possibile verificare immediatamente l’efficacia delle proprie azioni, attivando allo stesso tempo la fiducia e il sostegno attivo verso i cambiamenti ‘macro’.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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