Sanità, “patto di diamante” tra medici e infermieri per difendere il Servizio sanitario nazionale (SSN)

Un “patto di diamante” per difendere il Servizio sanitario nazionale (SSN). Lo hanno stretto la Federazione degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo) e la Federazione degli Ordini delle Professioni infermieristiche (Fnopi), che rappresentano quasi un milione di professionisti. La sigla a Roma, nella prima riunione congiunta dei Comitati centrali delle due organizzazioni.

Percorso

Si è deciso di avviare un percorso che non consenta più di dividere e strumentalizzare medici e infermieri. Gli operatori sanitari si propongono come interlocutori della politica, per garantire ai cittadini le competenze, peculiari e sinergiche, delle due professioni. Gli incontri tra le due Federazioni si ripeteranno periodicamente, mentre gruppi tematici ad hoc tratteranno gli argomenti in agenda. A partire dalle “Case di Comunità”, che devono essere intese come luoghi di incontro e di confronto per organizzare l’assistenza in modo capillare sul territorio.

PNRR

Su un livello più ampio, il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) deve integrarsi con il Piano nazionale cronicità, per dare risposte di salute e prossimità agli oltre 22 milioni di pazienti cronici in Italia. Al centro del confronto anche la carenza di personale. Colmare questo gap serve a dare dignità al lavoro e a migliorare l’assistenza. In parallelo occorre affrontare il tema della formazione, per la quale è necessario trovare punti di vista integrati e condivisi. Su un fronte più strettamente sindacale le richieste di una vera sicurezza sul lavoro e di una retribuzione adeguata ai livelli europei. Infine, comune impegno sulla deontologia, che deve essere il presupposto per un nuovo patto medico-infermiere-paziente.

Assistenza

“Abbiamo ufficializzato un cammino che c’è da sempre – ha rilevato Barbara Mangiacavalli, presidente Fnopi -, ma che ora assume un ruolo incisivo nelle scelte dell’organizzazione e della gestione della salute dei cittadini”. Secondo Filippo Anelli, presidente Fnomceo: “La prima necessità è dare assistenza ai cittadini e annullare le disuguaglianze. Senza medici e infermieri la sanità non ci può essere. Insieme dobbiamo recuperare il senso vero della cura e dell’assistenza nello spirito della legge istitutiva del Servizio sanitario nazionale”.

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Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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