17.4 C
Roma
domenica, 25 Settembre 2022

-23 al voto: dal trash di TikTok al noir. FdI vuole imporre per legge la sepoltura dei feti, anche senza consenso

Dal trash di TikTok al noir. La campagna elettorale ha registrato una svolta verso il macabro, con il nuovo attacco ai diritti – in questo caso delle donne – attraverso l’imposizione per legge della sepoltura dei feti, anche senza consenso. Fratelli d’Italia, sul modello dei sovranisti trumpiani, ha messo nel mirino l’aborto. Giorgia Meloni vorrebbe imporre a tutto il Paese il cosiddetto ‘modello Marche’, con la Regione guidata dalla destra che sta mettendo in discussione i diritti civili conquistati nell’ultima fase del XX secolo e confermati anche da scelte referendarie.

Ferragni

Una ‘via’ marchigiana, all’oscurantismo di stampo orbaniano e MAGA (Make America Great Again), posta in evidenza con un post su Instagram dall’influencer, Chiara Ferragni. Nel nome della lotta alla bassa natalità e contro una presunta sostituzione etnica della popolazione italiana, si attacca il diritto all’autodeterminazione della donna in tema di gravidanza. Si mettono così in campo l’obiezione di coscienza del personale sanitario e il rifiuto di recepire le direttive nazionali sull’utilizzo della pillola abortiva nei consultori. Queste azioni vengono replicate in Abruzzo da un fedelissimo di Meloni, il governatore Marco Marsilio, e spunta anche la presentazione di una legge per fare il cimitero dei feti. Idea peraltro già avanzata nell’ultima legislatura a livello nazionale sempre da FdI e oggi rilanciata in campagna elettorale.

Cassetta

Nella proposta di legge targata FdI non si rinuncia a scendere in particolari raccapriccianti: “L’inumazione, la tumulazione o la cremazione è disposta – si legge tra l’altro – in un’area cimiteriale dedicata o nel campo di sepoltura dei bambini del territorio comunale. A tali fini i feti sono riposti in una cassetta, secondo la data in cui è avvenuta la procedura di revisione strumentale o farmacologica della cavità uterina. Tale data è indicata sulla cassetta”. La reazione del mondo femminile è stata netta. Per Chiara Gribaudo (Pd) si tratta di una “proposta oscurantista e contro le donne”. Le fa eco la portavoce della Conferenza delle donne democratiche, Cecilia D’Elia: “L’obiettivo è uno solo: criminalizzare chi interrompe una gravidanza, anche se lo fa a norma di legge”.

Croce

La senatrice Pd, Valeria Valente, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, incalza: “È un orrore”. E spiega: “Tutti dovrebbero sapere che un aborto è traumatico per una donna. Disporre un obbligo di seppellimento” per i feti “è una violenza inaudita. La volontà di punire le donne, che devono vedere in un cimitero una croce con il loro nome per aver fatto una scelta sul proprio corpo”. Concetti confermati sull’altra sponda dell’Atlantico dalle parole del presidente democratico, Joe Biden. “I sostenitori dell’agenda Make America Great Again (Maga) di Donald Trump sono una minaccia per la democrazia. Le forze della Maga sono determinate a riportare indietro questo paese”. Un rischio evidente dagli USA a casa nostra.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

Altro dall'autore

Articoli più letti