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domenica, 25 Settembre 2022

Vino: allarme associazioni vitivinicole europee, a rischio intero settore. Dopo la pandemia la nuova crisi, servono aiuti

Allarme delle principale sigle del mondo vitivinicolo europeo: la nuova crisi, dopo oltre due anni di pandemia, mette a rischio l’intero settore. Servono aiuti al comparto per superare la difficile fase. Il grido d’aiuto viene da Conegliano diventata, il 13 e 14 settembre, capitale europea del vino. La cittadina veneta, patria del Prosecco, ha ospitato l’incontro annuale delle associazioni vitivinicole di Italia, Francia e Spagna.

Contatto

L’incontro, del “Gruppo di contatto” è un’occasione di dialogo su temi e problematiche del comparto a livello continentale. Presenti all’appuntamento per l’Italia Alleanza delle Cooperative Italiane Agroalimentari, Assoenologi, CIA-Agricoltori Italiani, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri, Federdoc, Federvini, FIVI e Unione italiana vini. Per la Francia FNSEA-Commission Viticole, La Coopération agricole-Vignerons coopérateurs de France (VCF), Vignerons indépendants de France. Dalla Spagna Asociación Empresarial Vinos de España (AEVE), Asociación de Jóvenes Agricultores (ASAJA), Cooperativas Agro-Alimentarias de España, Conferencia Española de Consejos Reguladores Vitivinícolas (CECRV), Coordinadora de Organizaciones de Agricultores y Ganaderos (COAG), Federación Española del Vino (FEV), Organización Interprofesional del Vino de España (OIVE) y la Unión de Pequeños Agricultores y Ganaderos (UPA).

Ucraina

A pochi mesi dall’uscita della pandemia, l’invasione russa in Ucraina a fatto volare alle stelle i costi di produzione, Senta scordare gli effetti della la crescente inflazione e l’impatto, sempre più evidente, del cambiamento climatico. Le organizzazioni vitivinicole “mettono in guardia sulla sostenibilità economica e sociale del settore” e chiedono ai governi e all’Europa sostegno con “la sterilizzazione degli aumenti del costo dell’energia” e con “misure eccezionali di supporto e di flessibilità, analoghe a quelle introdotte per fare fronte al Covid-19”.

Proibizionismo

Forte preoccupazione è stata espressa per la nuova ondata di “proibizionismo”, dopo che l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha messo nel mirino proprio il vino. Il timore è quello di misure come quelle adottate in Irlanda per l’inserimento di avvertenze sanitarie obbligatorie sull’etichetta delle bevande alcoliche, sul modello di quanto accade per il fumo. Per le organizzazioni vitivinicole tali procedure “minano le comunità e i territori produttori di vino, patrimonio immateriale dell’umanità”. Si tratta di un attacco diretto all'”arte di vivere europea e alla sua cultura gastronomica, di cui il vino è parte fondamentale”.

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