Meloni stravince e il Pd (vicino al minimo storico) riconosce la sconfitta. “Una serata triste”

Giorgia Meloni stravince dentro e fuori il recinto del centrodestra e vede all’orizzonte, un orizzonte molto vicino, palazzo Chigi. Poco prima delle 2, quando le prime proiezioni su dati reali confermano l’exploit della presidente di Fratelli d’Italia assegnandole la vittoria alle elezioni politiche con un 26%, sei volte il risultato del 2018, il Pd ha riconosciuto la sconfitta. Ma non è stato Enrico Letta a parlare: la delusione è cocente, il partito – se i dati che ad un certo punto indicavano un 18% verranno confermati – è sul filo del minimo storico, e il segretario è in bilico. In sala stampa interviene Deborah Serracchiani, capogruppo dem alla Camera: “Indubbiamente non possiamo, alla luce dei dati visti finora, non attribuire la vittoria alla destra trascinata da Giorgia Meloni. È una serata triste per il Paese” ha detto riconoscendo la sconfitta. Comunque, ha aggiunto, “il Pd è il secondo partito in Italia e primo partito dell’opposizione” “e il centrodestra è maggioranza in Parlamento ma non nel paese”.

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Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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