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lunedì, 28 Novembre 2022

Iran, ragazza italiana in arresto a Teheran. Nel Paese le manifestazioni represse nel sangue per protestare contro l’uccisione di Mahsa Amini

Una ragazza romana, Alessia Piperno, è in arresto in Iran. Il Paese mediorientale è attraversato dalle manifestazioni popolari di protesta dopo l’uccisione, da parte della polizia religiosa, di Mahsa Amini. La giovane 22enne curdo-iraniana è deceduta il 16 settembre scorso per le sevizie seguite al suo fermo, perché non portava il velo in modo corretto. Sono centinaia le vittime della repressione messa in atto dagli ayatollah e dai feroci pasdaran per fermare la protesta partita dalla provincia ed estesasi in tutto l’Iran.

Allarme

Le donne sono in prima fila per battersi contro la sistematica violazione dei diritti umani da parte della Repubblica islamica. In questo quadro il padre di Alessia ha dato l’allarme per la sorte della figlia, che aveva appena festeggiato il trentesimo compleanno proprio nella capitale iraniana. “Erano 4 giorni che non avevamo sue notizie ha scritto su Facebook Alberto, titolare di una libreria nel quartiere Tuscolano -. Poi arriva una chiamata. Era lei che piangendo ci avvisava di essere in prigione, a Teheran. Arrestata dalla polizia insieme a dei suoi amici. Solo poche parole, ma disperate”.

Viaggiatrice

Alessia, ha raccontato il padre “è una viaggiatrice solitaria. Gira il mondo per conoscere usi e costumi dei popoli. Si è sempre adeguata e ha rispettato le tradizioni e gli obblighi di ogni paese che ha visitato”. I genitori e il fratello David hanno chiamato l’ambasciata italiana a Teheran e informato la Farnesina. L’Unità di crisi – conferma il ministero degli Esteri – ha attivato le procedure del caso. Dopo il clamore della notizia, i familiari hanno chiesto “riservatezza”. Il viaggio in Iran di Alessia era uno dei molti che negli ultimi sette anni l’hanno vista in giro per il mondo e l’hanno resa una travel blogger molto seguita sui social.

Zaino

In un recente post su Instagram scriveva: “Mi sembra ieri quando caricai il mio primo zaino sulle spalle, per raggiungere la terra dei miei sogni, l’Australia. Avevo appena compiuto 24 anni, mentre oggi ne compio 30. Sono pronta a fermarmi?. No, affatto”. A proposito della sua tappa in Iran, Alessia aveva ammesso che la “decisione più saggia” sarebbe stata quella di lasciare il Paese. Ma “non riesco ad andarmene da qui, ora più che mai. Non lo faccio per sfidare la sorte, ma perché anche io ora sono parte di tutto questo”.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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