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lunedì, 28 Novembre 2022

Alto ufficiale ucciso a Teheran. Nel mirino ci sono i pasdaran. Gli ayatollah urlano vendetta

Un colonnello dei pasdaran, il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica (IRGC), è stato ucciso a colpi di arma da fuoco a Teheran. Hassan Sayyad Khodaei era un componente del reparto di élite Quds Force, incaricato di svolgere operazioni all’estero per il regime degli ayatollah. In particolare, svolge compiti di addestramento per gruppi terroristici come i libanesi di Hezbollah, presenti anche in in Siria, e le milizie sciite in Iraq.

Commando

Un commando di due uomini ha atteso Sayyad Khodaei nei pressi della sua abitazione e lo ha freddato con cinque colpi. È partita immediatamente la caccia all’uomo. Già nel 2020 la sicurezza iraniana era stata beffata dall’uccisione di un importante scienziato nucleare, Mohsen Fakhrizadeh, stroncato da una mitragliatrice comandata da remoto. Lo scienziato aveva avuto un ruolo cruciale nel programma nucleare iraniano. A fini pacifici secondo il governo di Teheran, ma orientato all’escalation militare secondo i servizi occidentali. Sempre nel 2020 un drone statunitense aveva eliminato in un attacco all’aeroporto della capitale irachena Baghdad il comandante di Forza Quds, il generale Qasem Soleimani.

Operazioni

I pasdaran del gruppo speciale per l’estero sono accusati da Washington di condurre operazioni terroristiche in tutto il Medio Oriente. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Saeed Khatibzadeh, ha affermato che il colonnello è stato assassinato da “nemici giurati” dell’Iran. Per Teheran ci sarebbe un coinvolgimento di Israele con la copertura USA. Le agenzie di sicurezza di Gerusalemme segnalano che l’alto ufficiale ucciso era coinvolto in programmi per rapire e uccidere cittadini israeliani all’estero.

Martire

Il presidente iraniano, Ebrahim Raisi, lunedì ha annunciato una dura risposta: “Non ho dubbi che il sangue di questo martire sarà vendicato”. Israele tiene da sempre sotto controllo le attività dell’Iran in Siria. Attacchi chirurgici con missili e caccia vengono portati contro obiettivi militari iraniani nelle aree controllate dal dittatore di Damasco Assad. L’Iran in risposta ha cercato di colpire con lancio di missili dal territorio siriano obiettivi statunitensi nel nord dell’Iraq.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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