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venerdì, 9 Dicembre 2022

Per Meloni al Senato, tutto come da copione. Unico problemino per la premier una tosse stizzosa. Ok a fiducia con 115 sì

Tutto come da copione. Al Senato la premier Meloni conferma il suo manifesto di governo e trova il sostegno ufficiale di tutti gli alleati. Unico problemino per la presidente del Consiglio una tosse stizzosa. In ogni caso dimostra la sua determinazione con una frase rivolta a 360 gradi: “Dovremo fare una grande operazione di verità sull’Italia che ereditiamo”.

Agnellino

Salvini, dopo le esternazioni bollenti degli ultimi giorni, resta buono buono al suo posto e affida al fedele capogruppo Romeo la dichiarazione di voto. Berlusconi, in forma per l’età (sono 86!), indossa i panni dell’agnellino. Gli audio ‘rubati’ in cui parlava di dolci messaggi a Putin, con scambi di vodka e lambrusco, sembrano lontani. Oggi fa il filo-Ucraina. Tuttavia, non manca di ribadire: “Sono sempre stato un uomo di pace”. Occorre vedere quale pace. Poco prima Meloni aveva scandito: “A meno che mi vogliate dire che la pace si ottiene con la resa, la pace si ottiene proseguendo con il sostegno all’Ucraina. Consentendole di difendersi”.

Cavallo di Troia

Matteo Renzi per il terzo polo non chiude la porta, grazie al cavallo di Troia delle riforme istituzionali. Un pallino da sempre del capo di Italia viva. Per le opposizioni parlano Barbara Floridia per i 5stelle e Simona Malpezzi per il Pd. Confermano che le due forze sono contro Meloni, ma restano lontane tra loro. Insomma, anche qui senza aggiungere né togliere nulla a quanto già si sapeva. Una piccola sorpresa da Mario Monti, in passato una delle bestie nere della destra, che lo ha attaccato senza remore e con estrema durezza. Il senatore a vita annuncia l’astensione. Il Senato ha approvato la mozione di fiducia al governo Meloni con 115 sì, 79 no e 5 astenuti.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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