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mercoledì, 1 Febbraio 2023

Turismo: per il ponte dell’Immacolata oltre 13 milioni in viaggio. CNA prevede giro d’affari di 4 miliardi

L’Italia, nonostante tutto, tira e il turismo fa da locomotiva. I dati sulle intenzioni di viaggio degli italiani per il ponte dell’Immacolata, sembrano una conferma dello stato di salute positivo dal punto di vista economico indicato in una recente analisi dell’economista Marco Fortis su Il Foglio. Secondo una indagine condotta da CNA Turismo e Commercio saranno oltre 13 milioni le persone in viaggio verso destinazioni turistiche nel lungo week end che inizia l’8 dicembre.

Movimento

Molti vacanzieri per l’Immacolata, che a Milano si anticipa dal giorno prima per sant’Ambrogio, sono intenzionati a recarsi presso le seconde case e numerosi sono quelli che si a una gita giornaliera. Ma circa due milioni di persone si prevede che pernotteranno in strutture ricettive. Di questi 1,3 milioni di italiani e 700mila stranieri. Complessivamente, il movimento economico generato dalle attività direttamente o indirettamente collegate al turismo tra il pomeriggio di mercoledì 7 dicembre e domenica 11 dicembre ammonterà a quattro miliardi di euro. Un dato che permetterebbe all’Italia di superare i risultati del 2019, ultimo anno precedente la pandemia.

Esaurito

Città d’arte, località montane, mercatini di Natale, attività esperienziali, terme e centri di eccellenza eno-gastronomica saranno i maggiori punti di attrazione. Apprezzate anche la campagna e le passeggiate rigeneranti, magari per godersi le ultime manifestazioni di foliage. Il tutto esaurito si prevede per gli alberghi delle località turistiche più note. Saranno affollati anche b&b e agriturismi. La media di pernottamenti dei turisti stranieri sarà compresa tra 3 e 4 notti. Per gli italiani scende tra 2 e 3 notti. Germania, Francia e Spagna sono i Paesi che saliranno sul podio degli Stati con maggiore presenza turistica in Italia. Significativo risulterà l’arrivo di vacanzieri da USA, Regno Unito, Giappone e Brasile, attirati anche dall’euro debole. Per quanto riguarda la mobilità, il treno sarà il mezzo preferito, anche se gli spostamenti a breve raggio sarà privilegiata l’automobile.

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