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lunedì, 27 Maggio 2024

Fuga documenti top secret USA: l’FBI arresta lo ‘spione’. Jack Teixeira è un giovane 007 della Massachusetts Air National Guard, appassionato di videogiochi

L’FBI ha arrestato Jack Teixeira, ritenuto responsabile della fuga di documenti top secret del Pentagono e dell’intelligence USA. La conferma è venuta dal ministro della Giustizia, l’Attorney general Merrick Garland. Il 21enne, appartenente ai servizi di informazione della Massachusetts Air National Guard, è stato bloccato a North Dighton, nel Massachusetts. Il Federal Bureau of Investigation in una nota sottolinea di “aver perseguito in modo deciso le piste investigative. L’arresto di oggi esemplifica il nostro continuo impegno nell’identificare e perseguire coloro che tradiscono la fiducia del nostro Paese e mettono a rischio la nostra sicurezza nazionale”.

Chat

Il nome dell’arrestato era stato diffuso dal New York Times e da CBS News. Il giovane militare sarebbe il leader di una chat di giochi online. Di qui, ha rivelato il Washington Post, sarebbero trapelati i file riservati, che comprendono documenti significativi sulla guerra in Ucraina. La chat si trova su Discord, una piattaforma di social media popolare tra gli appassionati di gaming. Tra i documenti segreti resi pubblici, anche alcuni contenenti informazioni sensibili su Paesi di tutto il mondo, compresi alleati degli Stati Uniti.

Carismatico

Lo ‘spione’ viene descritto come carismatico e appassionato di armi. Nella chat, denominata Thug Shakers Central, i partecipanti si scambiavano battute, meme e chiacchiere definite “inutili”. Poi Teixeira avrebbe cominciato a postare i file segreti. Alcuni dei partecipanti alla chat provenivano da Russia e Ucraina. Il Pentagono ha dichiarato che la fuga di notizie è stata “un atto criminale deliberato”. I documenti sono stati utilizzati e diffusi su di Telegram e, in particolare, su canali filo-russi.

Biden

Il presidente Biden in visita a Dublino aveva preannunciato sviluppi nelle indagini, precisando che gli investigatori erano vicini all’identificazione di un sospetto. “È in corso un’indagine – ha detto il presidente – e si stanno avvicinando”. Il Pentagono ha definito la fuga di notizie un “serio rischio”, tuttavia secondo Biden i documenti classificati non hanno compromesso il lavoro dell’intelligence. I documenti rappresenterebbero “un’istantanea”, ormai vecchia di più di un mese, del conflitto in Ucraina. Gli esperti ritengono che non si avrà un impatto diretto sulle future offensive di Kiev. Il vero problema potrebbe riguardare la raccolta di informazioni in Russia. La fuga di notizie ha segnalato una importante infiltrazione dell’intelligence USA nell’esercito russo e ciò potrebbe mettere a rischio le fonti degli americani.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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