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venerdì, 24 Maggio 2024

Giornata Mondiale Salute Mentale: gli italiani e le emozioni contraddittorie del quotidiano. Fiorenza Perris (Unobravo), affrontare vissuti emotivi contrastanti

Sentimenti contrastanti, quelle emozioni contraddittorie che gli italiani ritrovano nella loro vita quotidiana. In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, Unobravo – servizio di psicologia online – presenta un’indagine condotta in sinergia con l’istituto di ricerca YouGov. L’ambivalenza si dimostra un fenomeno molto comune, più diffuso di quel che si potrebbe pensare. Il 68% degli italiani, ovvero 2 persone su 3, dichiara di provare sentimenti contrastanti in relazione a situazioni di vita quotidiana.

Contrapposte

Si tratta di quella condizione destabilizzante in cui ci accorgiamo di provare emozioni antitetiche e ci sentiamo come tirati da due forze contrapposte. Felicità e tristezza, paura e desiderio, attrazione e repulsione. Provare emozioni in contrasto tra loro fa parte della vita e dell’esperienza emotiva di qualsiasi essere umano. A chiunque è capitato di sentirsi felice col partner, ma al contempo di rimpiangere la propria vita da single. Oppure di essere impaziente ed eccitato per l’inizio di un nuovo lavoro, ma di nutrire anche delle preoccupazioni. O ancora, di essere al settimo cielo per la nascita di un figlio, ma allo stesso tempo di non sentirsi pronto ad affrontare la genitorialità. Lo studio è stato realizzato con l’obiettivo di offrire uno spaccato sulle dicotomie e i pensieri contraddittori più frequenti tra gli italiani e si inscrive nella campagna #PensatiGiusto, lanciata da Unobravo in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale.

Scardinare

Obiettivo scardinare l’idea che esistano “pensieri sbagliati” e accompagnare le persone in un percorso verso l’accettazione emotiva. Tra i 1.500 italiani coinvolti nell’indagine figurano genitori, coppie, single, lavoratori e studenti. Ma quali sono i chiamiamoli “pensieri sbagliati” che più affliggono gli italiani?

– 1) Genitori: 1 su 4 dà il massimo, ma teme di essere un pessimo genitore. Più colpiti le madri e i genitori del Sud.

– 2) Coppie: 1 donna su 4 sta bene col partner, ma sogna di andarsene e sparire per sempre. Lo stesso pensiero ha 1 uomo su 5.

– 3) Single: 1 su 2 sta bene da single, ma teme di rimanere solo per sempre.

– 4) Lavoratori: 1 giovane su 5 ritiene di dare il massimo nella propria professione, ma sente di voler mollare tutto e iniziare qualcosa di proprio.

– 5) Studenti: oltre 2 su 5 studiano per rendere orgogliosi i genitori, ma non dormono di notte per l’ansia.

Accoglienza

“Quando ci troviamo a provare pensieri contrastanti – sostiene la dottoressa Valeria Fiorenza Perris, psicoterapeuta e Clinical director di Unobravo -, istintivamente potremmo sentire l’impulso di voler stabilire quale tra i due sia quello giusto e quale quello sbagliato”. In realtà, “è importante capire che entrambe le emozioni possono essere reali e legittime. Quando si parla di emozioni non esiste qualcosa di sbagliato in termini assoluti. Le emozioni non andrebbero mai affrontate con atteggiamento giudicante o erigendo barriere e ostacoli”. L’accoglienza emotiva ci deve aiutare nel cercare di capire le “ragioni profonde per cui stiamo sperimentando un’ambivalenza rispetto a una situazione o a una persona”.

Consapevolezza

Questo atteggiamento “può darci l’opportunità di conoscerci più a fondo e di mettere in luce bisogni, desideri e paure di cui, spesso, non abbiamo consapevolezza”. Tuttavia, conclude Valeria Fiorenza Perris: “Può succedere, che la gestione di questi vissuti emotivi contrastanti ci metta in difficoltà. In questi casi non dobbiamo esitare a chiedere il supporto di un esperto. La terapia psicologica offre un contesto sicuro in cui esplorare le nostre paure, ambivalenze e insicurezze e trasformarle in risorse per la nostra crescita individuale, per stare meglio con noi stessi e con gli altri”.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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