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sabato, 20 Aprile 2024

“Anno nuovo, vita nuova”: concretizzare i buoni propositi è possibile, anche oltre il Blue Monday di metà gennaio. Fiorenza Perris (Unobravo), “darsi obiettivi realizzabili”

“Anno nuovo, vita nuova”, l’inizio di un nuovo anno porta con se propositi di rinnovamento che spesso, però, sfumano senza concretizzarsi. Non di rado poi il timore del cambiamento si trasforma in una vera e propria fobia, la metathesiofobia. La dottoressa Valeria Fiorenza Perris, Clinical Director del servizio di psicologia online Unobravo, ci invoglia ad abbracciare i cambiamenti, vincendo paure e resistenze.

Campagna

Con la campagna “Buoni Propositi 2024”, Unobravo vuole invitare a iniziare l’anno focalizzandosi sull’unico obiettivo davvero importante e capace di fare realmente la differenza: prendersi più cura di sé e del proprio benessere psicologico. “Riempiamo la nostra ‘to-do-list’ di cose da fare – spiega la psicoterapeuta – e ci dimentichiamo di quanto il nostro benessere mentale sia la cosa che conta di più. L’unico fondamentale obiettivo da avere a cuore per azionare un cambiamento effettivo e duraturo”. La campagna partirà a metà gennaio, in coincidenza con il “Blue Monday”, il “lunedì triste” – nel 2024 il prossimo 15 gennaio -, ritenuto il giorno più mesto dell’anno per gli abitanti dell’emisfero boreale. L’iniziativa si svilupperà fino alla fine del mese, con attivazioni sui social e con proposte di influencer marketing ad alto impatto, come la “domination out-of-home” nell’area di Milano Cadorna.

Inizio

“L’inizio di un nuovo anno ci stimola a riflettere sul futuro e a immaginare – spiega la dottoressa Fiorenza Perris – una ‘versione migliore’ di noi stessi. Questa proiezione, inizialmente carica di slancio e determinazione, spesso si scontra con la realtà, quando i buoni propositi mostrano i primi segni di cedimento. E proprio a partire dalla seconda metà di gennaio spesso i nostri buoni propositi iniziano a vacillare. Realizziamo che, probabilmente, gli obiettivi che ci eravamo prefissati erano forse troppo ambiziosi. Questa presa di coscienza può provocare un senso di fallimento e dare origine ad ansia, tristezza e frustrazione”. Perché i buoni propositi non falliscano, “il primo passo è porsi dei traguardi realistici e alla propria portata e che, soprattutto, si desiderano fortemente”. Per la dottoressa Fiorenza Perris fondamentale è, inoltre, “essere realmente predisposti ad abbracciare il cambiamento. Avere la volontà di mettersi in gioco, di affrontare nuove sfide, di uscire dalla propria comfort zone”.

Trasformare

Solo così “possiamo aprirci a nuove opportunità e trasformare le paure legate al cambiamento in una forza motrice per la nostra crescita personale”. Questo processo “contribuisce a potenziare la fiducia che nutriamo in noi stessi, elevando l’autostima e il senso di autoefficacia, aprendole porte a un mondo di opportunità precedentemente inesplorate”. Sicuramente avere timore del cambiamento è assolutamente fisiologico. A volte, però, questa paura può trasformarsi in un ostacolo insormontabile, assumendo le sembianze di una vera e propria fobia. È il caso di chi soffre di metathesiofobia, un disturbo d’ansia caratterizzato da un timore intenso e persistente verso il cambiamento e le novità. Superarla, con l’opportuno supporto della psicoterapia, ricorda la dottoressa Fiorenza Perris, “è possibile e può portare non solo a una crescita individuale significativa, ma anche a una vita più soddisfacente e ricca di opportunità inaspettate”.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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