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sabato, 20 Aprile 2024

Ucraina: indiani arruolati dalla Russia come cuochi costretti a combattere. Putin dopo due anni di guerra cerca stranieri per sostenere sforzo bellico contro Kiev

Almeno tre cittadini indiani sono stati costretti a combattere sul fronte dell’invasione russa dell’Ucraina. Erano stati assunti, con promesse di significativi guadagni, da reclutatori di Mosca a Dubai per “lavori di supporto” presso l’esercito russo. La denuncia è del quotidiano The Hindu. Sarebbero circa un centinaio i cittadini indiani che hanno firmato offerte della durata di almeno un anno. Secondo uno dei reclutatori ascoltati dal giornale indiano, ufficialmente la proposta di lavoro è per “aiutanti di cucina o per altre mansioni” simili.

Battaglia

Il ministero degli Esteri indiano ha affermato di essere “a conoscenza del fatto” e l’ambasciata di Nuova Delhi a Mosca avrebbe “affrontato la questione con le autorità russe competenti, per il rientro anticipato” in patria dei concittadini. Secondo il quotidiano progressista di Chennai, la ex Madras, uno dei tre sarebbe un ventenne originario dell’Uttar Pradesh, Stato del nord dell’India. Ha raccontato che, dopo un breve addestramento anche all’uso delle armi nei dintorni di Mosca, è stato destinato a Rostov sul Don, dove si è trovato in mezzo a scontri a fuoco e costretto a partecipare ai combattimenti sotto la minaccia delle armi. “Siamo arrivati a novembre scorso e ci era stato categoricamente detto che non saremmo mai stati mandati sul campo di battaglia – ha rivelato il giovane, che dopo essere fuggito dalla zona di guerra è ora ricoverato per congelamento -. Lo stipendio promesso era di poco più di 2mila euro al mese, oltre a un bonus mensile di 500. Ma a parte il bonus per due mesi, non ho ricevuto denaro”.

Nepal

Al fronte sarebbero presenti risorse reclutate provenienti anche da altri Paesi, ad alcuni sarebbe stato confiscato il passaporto e sarebbero obbligati a partecipare ai combattimenti. Di sicuro le autorità del Nepal il mese scorso hanno smesso di rilasciare permessi per lavorare in Russia fino a nuovo avviso. Almeno 10 cittadini del Paese himalayano sono rimasti uccisi mentre prestavano servizio nell’esercito russo. Secondo il quotidiano The Kathmandu Post, oltre 200 cittadini nepalesi si sono arruolati nell’esercito russo da quando due anni fa è iniziata l’invasione su vasta scala dell’Ucraina. È noto che nepalesi appartenenti al popolo guerriero dei Gurkha, vengono reclutati regolarmente negli eserciti britannico e indiano, ma anche nelle forze armate del Brunei e di Singapore.

Decreto

Mosca deve fare i conti con le difficoltà del reclutamento interno per la guerra in Ucraina. A maggio scorso, un decreto firmato dal presidente Vladimir Putin ha così aperto la strada all’arruolamento di cittadini stranieri per combattere nell’esercito russo. Alcuni nepalesi rimpatriati dalla Russia hanno parlato ai media locali della brutalità della guerra in corso e hanno rivelato di non aver ricevuto la formazione adeguata per andare in prima linea e neppure lo stipendio promesso.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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