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venerdì, 14 Giugno 2024

Iran/Corea del Nord: quella strana alleanza tra il leader ‘rosso’ e gli ayatollah. Atomica e droni per il nuovo blocco anti-Occidente, con la condiscendenza di Putin

Scambio di amorosi sensi tra Teheran e Pyongyang. Il dittatore ‘rosso’ della Corea del Nord, Kim Jong Un, e gli ayatollah della teocrazia iraniana sembrano voler dar vita a un nuovo “asse del male” – secondo la definizione dell’ex presidente USA George W. Bush – innanzitutto anti-Occidente. Il tutto sotto lo sguardo condiscendente dell’inossidabile presidente russo, Vladimir Putin. Iran e Corea del Nord stanno fornendo assistenza militare a Mosca nell’aggressione contro Kiev. Il mix tra attori tanto ostili all’Occidente avrebbe un notevole impatto sulla stabilità globale e sembra non dispiacere anche agli attivisti pro-Pal nei campus di mezzo mondo.

Guerra Fredda

Con la temperatura al massimo sui fronti bellici regionali di Ucraina e Gaza, si respira a livello globale un’aria da Guerra Fredda. Resta sul chi va là la Cina. Il presidente Xi Jinping, incontrando il collega francese Emmanuel Macron, ha ribadito che mentre il mondo attraversa trasformazioni e turbolenze mai viste, è ancora possibile prevenire congiuntamente una “nuova Guerra Fredda” o uno scontro tra blocchi. Intanto Iran e Corea del Nord devono fare i conti con le sanzioni che stanno strangolando le due economie. Potrebbero scambiarsi i segreti sull’arma nucleare e su droni e missili, armamenti questi ultimi ormai imprescindibili per ogni guerra. Pyongyang dispone della tecnologia atomica e militare e Teheran ha il petrolio, prodotto chiave per i nordcoreani.

Delegazione

Alla fine dello scorso mese di aprile, la Corea del Nord ha inviato una delegazione di alto livello di esperti economici e commerciali per una visita di nove giorni a Teheran. Naturalmente il regime islamista nega ufficialmente qualsiasi intesa sul programma nucleare, per il quale è da tempo nel mirino di Washington e di Israele. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano ha criticato i media stranieri accusandoli di diffondere “speculazioni distorte, attraverso la pubblicazione di notizie false e infondate”. Ma spesso gli estremisti conservatori al potere a Teheran hanno citato l’aperta sfida nucleare della Corea del Nord come un esempio positivo, da emulare. Pyongyang si è apertamente schierata con l’Iran contro il “terrorismo” di Israele. L’intelligence della Corea del Sud ha dato l’allarme sull’utilizzo di armamenti nordcoreani da parte della fazione terroristica Hamas. L’IDF, le Forze di difesa israeliane, ha rinvenuto nelle settimane scorse nei tunnel a Gaza armi ‘made in North Korea’.


Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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