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martedì, 23 Luglio 2024

UE: Schlein, Meloni a Bruxelles porti priorità dell’Italia e non quelle della sua famiglia politica. Puntare su investimenti comuni europei

Fare l’interesse dell’Italia e non quello della destra europea. Elly Schlein, intervenendo alla Camera dei deputati, non la manda a dire a Giorgia Meloni, alla vigilia “di un importante Consiglio europeo in cui i capi di Stato e di governo” avranno un confronto “cruciale sulla direzione che l’Unione Europea deve prendere nei prossimi 5 anni”. La segretaria dem dice chiaro e tondo alla premier: “Mi aspetto che nella discussione lei porti le priorità per il nostro Paese, anziché quelle per la sua famiglia politica. Perché, purtroppo, queste due cose non solo non coincidono, ma sono in aperta contraddizione”.

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Insomma, “il problema non sono le sue personali simpatie o amicizie, il punto è con chi costruire alleanze strategiche per portare a casa risultati per l’Italia e per l’Europa. E voi – insiste Schlein – siete alleati con chi vuole esattamente l’opposto. Il problema è il rischio di isolamento del nostro Paese, che vuol dire non contare”. E tutto ciò “con buona pace delle passerelle internazionali”, dove purtroppo la “notizia principale è stata: ‘L’unica leader donna del G7 limita i diritti di tutte le altre donne, cancellando la parola aborto”. Quindi, rimarca Schlein, “noi andremo avanti nell’UE a difendere la democrazia, lo Stato di diritto, i valori di solidarietà”.

Salario minimo

Prioritaria è anche la richiesta di un’Europa “degli investimenti comuni”. Il Next Generation EU, sostiene la leader dem, “non può essere una parentesi di solidarietà e di innovazione, che si chiude sotto la spinta dei vostri alleati nazionalisti, che vogliono bloccare gli investimenti comuni. È un po’ difficile fare l’interesse nazionale se in Europa ti accompagni con chi girava con i cartelli con scritto ‘Non un centesimo all’Italia’. L’Italia ha bisogno di investimenti comuni europei”, poiché “da soli non abbiamo il margine fiscale che altri Paesi stanno usando per creare nuove filiere strategiche. Sono certa che la presidente del Consiglio vorrà convincere i suoi alleati nazionalisti a smettere di ostacolare gli investimenti comuni che servono all’Italia, perché chi dice meno Europa si pone contro l’interesse nazionale dell’Italia”. Schlein rinfaccia a Meloni di aver mostrato “incapacità nel negoziato sul Patto di stabilità, che reintroduce la rigida austerità. Noi vogliamo un’Europa più sociale e del lavoro dignitoso, quella che ha approvato una direttiva sul salario minimo, mentre voi e la vostra maggioranza continuate a bloccare in Italia la nostra proposta”.


Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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