Presidenziali Usa: Biden torna in campagna elettorale, un dibattito incerto non è la fine. Obama è con lui. “Posso svolgere il mio incarico. Quando cadi, ti rialzi”

“Gente, potrei non camminare o non parlare così speditamente come una volta. Potrei anche non discutere bene come una volta. Ma quello che so è come dire la verità“. Il presidente USA, Joe Biden, torna subito in campagna elettorale, dopo il primo dibattito tv con l’avversario repubblicano Donald Trump. Biden è salito sul palco a Raleigh in Nord Carolina e ha confermato che non si sarebbe ricandidato se non fosse convinto di poter svolgere l’incarico.

Scelta

Gli elettori democratici lo sostengono: “Sì, Joe puoi!”. E un sostegno affettuoso gli arriva Barack Obama, l’ex presidente dem di cui Biden era il vice: “Le brutte serate di dibattito capitano. Fidatevi, lo so”. E aggiunge “Questa elezione è innanzitutto una scelta: tra qualcuno che dice la verità, che sa distinguere il bene dal male e lo dice direttamente al popolo americano. E qualcuno che mente spudoratamente per il proprio tornaconto. La scorsa notte non ha cambiato le cose”. Anche Obama uscì malconcio da un faccia a faccia tv nel 2012 con il su avversario repubblicano, Mitt Romney, ma poi fu lui a conquistare la Casa Bianca.

Vincere

“Ho intenzione di vincere le elezioni”, ha detto Biden alla folla di Raleigh, che ha ripetutamente interrotto il presidente con il coro: “Altri quattro anni!”. Paradossalmente i media, anche teoricamente progressisti, pure in Italia, hanno tafazzianamente sparato sul pianista. Hanno enfatizzato la performance di Biden e soffiato sul fuoco di una sua possibile rinuncia o di una sostituzione in corsa. Tutto ciò creando un inusitato battage per Trump, proprio quando una volta di più il tycoon pregiudicato ha ripetuto soltanto una serie di falsità – dall’aborto, alle tasse, al deficit pubblico – e ha cercato di svicolare quando gli è stato chiesto se avrebbe accettato il risultato delle elezioni del prossimo 5 novembre.

Democrazia

Con semplicità Biden ha riconosciuto di non essere più giovane, ma anche di avere ben chiaro che la posta in gioco per l’America è altissima: è la democrazia stessa. “La scelta in questa elezione è semplice – ha rimarcato -: Trump distruggerà la nostra democrazia. Io la difenderò. Trump è una vera minaccia per questa nazione. È una minaccia per la nostra libertà, è una minaccia per tutto ciò che l’America rappresenta”. E ancora: “Avete visto Trump ieri sera? La mia ipotesi è che abbia battuto un nuovo record per il numero di bugie dette in un singolo dibattito presidenziale”. Incoraggiato dai suoi sostenitori, il presidente si è mostrato il Biden di sempre acuto, appassionato, spiritoso e ha chiosato: “Io come milioni di americani lo so bene: quando cadi a terra, ti rialzi”.



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Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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