Donald Trump e Vladimir Putin, dopo una telefonata di quasi due ore, hanno concordato che in futuro un miglioramento delle relazioni bilaterali tra Stati Uniti e Russia offre enormi vantaggi” e “include imponenti accordi economici e stabilità geopolitica”. Appare la base per una nuova Jalta, fondata su un equilibrio di interessi principalmente economici e su di una prossima spartizione di zone di influenza. Quanto all’Ucraina si parte da un cessate il fuoco, per passare poi a “una pace duratura”.
Ricchezze
Per Trump e i suoi collaboratori: “Questo conflitto non sarebbe mai dovuto iniziare e – segnala il comunicato della Casa Bianca – avrebbe dovuto concludersi molto tempo fa, con sinceri e buoni sforzi di pace. Il sangue e le ricchezze che sia l’Ucraina sia la Russia hanno speso in questa guerra, sarebbero stati meglio spesi per le esigenze dei loro popoli”. I due leader hanno concordato che il processo verso la pace inizierà con uno stop di 30 giorni degli attacchi al settore energetico e alle infrastrutture e a livello marittimo nel Mar Nero. “Questi negoziati inizieranno immediatamente in Medio Oriente”.
Ordine
Trump e Putin hanno anche “discusso della necessità di fermare la proliferazione di armi strategiche e si impegneranno con altri per garantire la più ampia applicazione possibile. I due leader hanno condiviso l’opinione che l’Iran non dovrebbe mai essere in grado di distruggere Israele. I leader hanno parlato ampiamente del Medio Oriente come regione di potenziale cooperazione per prevenire futuri conflitti”. In una nota il Cremlino informa che il presidente Putin “ha risposto positivamente” alla proposta di “astensione reciproca dagli attacchi alle infrastrutture energetiche per 30 giorni”, dando “immediatamente all’esercito russo l’ordine corrispondente”. Il confronto per porre fine alla guerra era iniziato il 12 febbraio quando Trump e Putin ebbero una prima lunga telefonata, segnando la ripresa delle comunicazioni tra la Casa Bianca e il Cremlino, dopo la lunga interruzione seguita all’invasione russa dell’Ucraina nel febbraio 2022. Ci sono state settimane di intense trattative e di spola tra Washington, Mosca e il Medio Oriente da parte degli uomini di Trump guidati dall’inviato speciale Steve Witkoff, del segretario di Stato Marco Rubio e del consigliere per la Sicurezza nazionale Mike Waltz.
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