ENI, la società italiana integrata dell’energia, conferma il peso strategico della sua presenza in Africa e la capacità di trarre benefici economici, applicando il modello “dual exploration” attraverso la vendita di quote ad altri player. Un accordo è stato siglato con la compagnia olandese Vitol, che acquisirà partecipazioni in asset di Eni in Costa d’Avorio e nella Repubblica del Congo, per un corrispettivo di 1,65 miliardi di dollari. Vitol acquisirà partecipazioni in attività produttive di petrolio e gas e in blocchi in fase di esplorazione, valutazione e sviluppo.
Baleine
In particolare, nel progetto Baleine in Costa d’Avorio, in cui ENI detiene una partecipazione del 77,25%, Vitol acquisirà una quota del 30%. Nel progetto Congo LNG, nella Repubblica del Congo, dove ENI detiene una partecipazione del 65%, Vitol acquisirà il 25%. ENI e Vitol sono già partner nei progetti OCTP e Block 4 in Ghana e il nuovo accordo consolida la collaborazione tra le due società in Africa occidentale. La transazione è in linea con la strategia di ENI volta “all’ottimizzazione delle attività upstream”, quelle per scoprire ed estrarre gli idrocarburi. Vitol è presente in ambito upstream in Africa occidentale da molti anni e possiede un portafoglio di investimenti in ambito infrastrutturale e downstream, il processo di trasformazione degli idrocarburi e la loro distribuzione e vendita. Baleine è il primo progetto a zero emissioni in Africa. Il giacimento è stato scoperto nel 2021, la produzione è iniziata a tempo di record, nel 2023. La produzione attuale supera i 60.000 barili al giorno; con la Fase 3, in fase di studio, la produzione totale dovrebbe raggiungere i 150.000 barili e 200 milioni di piedi cubi di gas associato.
Hub
Il gas è interamente destinato alla Costa d’Avorio, rafforzandone il ruolo come hub energetico regionale. Si tratta del primo sviluppo Net-Zero in Africa, un traguardo reso possibile dall’impiego di tecnologie avanzate per la riduzione dell’impronta carbonica e da iniziative innovative sviluppate in stretta collaborazione con il governo ivoriano. Tra queste, il programma di distribuzione di speciali fornelli prodotti localmente, che ha già interessato oltre 600.000 persone e il progetto di tutela e ripristino di 14 foreste. In collaborazione con il partner locale Petroci è stata incrementata la fornitura di gas destinata al sistema di generazione elettrico, rafforzando significativamente l’accesso all’energia nel Paese. D’altro canto nella Repubblica del Congo, lo Stato dell’Africa centrale con capitale Brazzaville, il progetto Congo LNG ha iniziato a esportare gas liquefatto nel febbraio 2024, inserendo il Paese tra gli esportatori di GNL sul mercato energetico globale. Attualmente Congo LNG produce 1 miliardo di metri cubi all’anno di GNL; con la seconda fase del progetto, che inizierà alla fine del 2025, le esportazioni di saliranno a 4,5 miliardi di metri cubi all’anno.
Salute
L’impegno di ENI in Costa d’Avorio, dove la società è presente dal 2015, non si limita alla produzione di energia. Attraverso progetti di formazione, educazione, salute e diversificazione economica, l’azienda investe per una crescita sostenibile, in armonia con gli obiettivi dei piani di sviluppo nazionali. In questo quadro è stata annunciata l’inaugurazione dei Centri Sanitari Rurali di Assouindé e Bondoukou, situati nella parte sudorientale del Paese, riabilitati e dotati di attrezzature in collaborazione con l’organizzazione non governativa International Rescue Committee (IRC). Questa iniziativa fa parte di un programma più ampio volto a rafforzare il sistema sanitario nella Regione del Sud Comoé, con particolare attenzione alla salute materno-infantile. L’iniziativa include un programma di formazione per il personale sanitario e le organizzazioni sanitarie comunitarie. Luca Faccenda, managing director di ENI Côte d’Ivoire sottolinea: “Siamo orgogliosi di supportare questo progetto, che mira a migliorare l’accesso all’assistenza sanitaria e a rafforzare la resilienza in linea con le priorità del Piano Nazionale di Sviluppo Sanitario. Potenziare la rete sanitaria locale è essenziale per raggiungere una copertura più ampia, equa e inclusiva”.
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