L’Ucraina “sta andando avanti” ed “pronta per la pace per tutto il Paese”. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha vistato la città di Kherson, liberata dagli invasori russi. Dopo otto mesi di occupazione, i cittadini di Kherson hanno potuto festeggiare. Resta il quadro di grave emergenza umanitaria, mancano elettricità, acqua, cibo e medicine.
NATO
Zelensky ha ringraziato truppe schierate in una piazza centrale della città, estendendo la riconoscenza anche alla NATO e agli alleati che hanno sostenuto Kiev nella risposta all’aggressione da parte della Russia. Il presidente ha cantato l’inno nazionale, mentre la bandiera gialloblu veniva issata sull’edificio amministrativo principale della città dell’Ucraina meridionale. In lontananza si sentiva ancora l’eco dei colpi delle artiglierie.
Himars
Le forze ucraine erano entrate nella città venerdì scorso, dopo che Mosca aveva ritirato le sue truppe. Secondo gli esperti militari, la perdita di Kherson è una grave battuta d’arresto per la Russia. I sistemi missilistici ad alta mobilità (Himars) forniti dagli Stati Uniti hanno fatto la differenza in favore di Kiev. Kherson era l’unico capoluogo regionale a essere stato occupato e poi illegalmente annesso alla Russia con i referendum farsa del settembre scorso. Alla domanda su quali saranno i prossimi obiettivi dell’Ucraina, Zelensky ha replicato con una battuta: “Non certo Mosca… Non siamo interessati ai territori di un altro Paese”.
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