La Germania e la Nato, non hanno dubbi il dissidente russo, Alexei Navalny, è stato avvelenato. Ma al presidente Usa, Donald Trump, non basta. Il capo della Casa Bianca si è rifiutato di condannare Mosca, dicendo di non aver visto le prove. Trump ha detto ai giornalisti che si tratta di un caso “tragico”, ma li ha invitati a concentrarsi sulla Cina, una minaccia ben più grande per il mondo. I sostenitori di Navalny affermano che è stato avvelenato per ordine del Cremlino. Le analisi effettuate in un laboratorio militare, dopo il ricovero in ospedale a Berlino, indicano l’esistenza di “prove al di là di ogni dubbio” di intossicazione prodotta dall’agente nervino Novichok.

Un’occhiata

“Non so esattamente cosa sia successo. Penso sia terribile, che non dovrebbe accadere – ha detto Trump -. Non abbiamo ancora avuto alcuna prova, ma darò un’occhiata”. In settimana la Nato aveva chiesto alla Russia di rivelare il suo programma di agenti nervini Novichok. Il segretario generale, Jens Stoltenberg, ha parlato di condanna e della necessità di una risposta internazionale all’ “orribile” attacco a Navalny. Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha invece sottolineato che la Germania non ha ancora condiviso i risultati con gli inquirenti di Mosca e che la Russia “non ha nulla da nascondere”.

Agente segreto

Navalny si era sentito male a fine agosto durante un volo dalla Siberia a Mosca. L’aereo effettuò un atterraggio di emergenza a Omsk, dove i medici non riscontrarono alcun avvelenamento. Successivamente il dissidente venne trasportato in Germania. Il Novichok fu usato per avvelenare l’ex agente segreto russo Sergei Skripal e sua figlia nel Regno Unito nel 2018. Entrambi riuscirono a sopravvivere, ma una donna inglese, Dawn Sturgess, entrata in contatto con il veleno perse la vita.