Manovra, governo ok a Senato e Camera. Conte, “Grande prova”

Governo avanti, dopo i timori per assenze da Covid, sul percorso della manovra economica. Al Senato e alla Camera superato lo scoglio della maggioranza assoluta dei voti sullo scostamento di bilancio. Sorride il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte: “Grande prova. C’e’ stato un ampio riscontro della tenuta della maggioranza“. A Palazzo Madama “c’era una situazione un po’ più delicata, perché abbiamo numeri più ristretti. C’era qualche parlamentare non arruolato, in ragione della pandemia in corso e delle precauzioni che vanno adottate”.

Assoluta

Il Senato ha approvato la risoluzione di maggioranza sullo scostamento di bilancio con 165 voti favorevoli, 121 astenuti e 3 contrari. La maggioranza assoluta era fissata a quota 161. A Montecitorio il via libera è arrivato con 325 sì, 203 astenuti e nessun contrario. L’asticella della maggioranza assoluta dei componenti l’Assemblea era posta a 315 voti. Lo scostamento di bilancio di 24 miliardi di euro nel 2021 finanzia in deficit parte della prossima manovra. Il voto a maggioranza assoluta è previsto dalla legge del 2012 per l’attuazione del principio del pareggio di bilancio ai sensi dell’articolo 81 della Costituzione.

Sistema sanitario

Nel testo della risoluzione è contenuta una affermazione importante. M5s, Pd, Leu, Italia Viva e Autonomie impegnano l’esecutivo a proseguire “nel costante monitoraggio della situazione di emergenza epidemiologica” e “nell’azione di incremento delle risorse disponibili per il finanziamento e il potenziamento del sistema sanitario nazionale”. Sulla Nadef, la Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza, era richiesta la maggioranza semplice. In Senato l’aula si è espressa con 164 voti favorevoli, 121 contrari e 3 astensioni. Alla Camera i sì sono stati 325, i contrari 199 e 6 gli astenuti.

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Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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