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martedì, 5 Luglio 2022

Bitcoin, El Salvador lo vorrebbe come valuta legale. Ma ci sono volatilità e le ‘follie’ di Elon Musk

Alla faccia di Elon Musk e dei suoi giochetti via Twitter. El Salvador vuole adottare il Bitcoin come moneta a corso legale. Il piccolo paese dell’America centrale potrebbe diventare la prima nazione al mondo a farlo. Il giovane e dinamico presidente, Nayib Bukele, ha annunciato la mossa alla conferenza Bitcoin 2021 di Miami. Nelle stesse ore Anonymous annunciava interventi contro il capo di Tesla, accusato di “trollare costantemente” il mercato delle criptovalute e a tutela dei piccoli trader.

Rimesse

Un classico esempio sarebbe proprio El Salvador. Avere il Bitcoin come moneta renderebbe più facili le rimesse per oltre 1,5 milioni di salvadoregni all’estero. Secondo uno studio del Pew Research Center quasi il 20% del Pil di El Salvador proviene proprio dalle rimesse. Velocità di trasmissione e bassi costi renderebbero tutto più facile. Ma Bukele punta anche a portare verso El Salvador parte delle enormi quantità di Bitcoin che circolano sulla rete. “Se l’1% venisse investito in El Salvador, aumenterebbe il nostro Pil del 25%”, ha scritto su Twitter.

Capitalizzazione

Bitcoin ha attualmente una capitalizzazione teorica di mercato di 684 miliardi di dollari, secondo CoinMarketCap il sito che traccia i prezzi delle criptovalute. Bukele assicura “nessuna imposta sulle plusvalenze da Bitcoin” e “residenza permanente immediata per gli imprenditori di criptovalute”. Il lancio del Bitcoin legalizzato verrebbe gestito dall’app di pagamenti online Strike. In El Salvador circa il 70% delle persone non ha un conto bancario tradizionale, con un portafoglio digitale potrebbero ricevere e spendere Bitcoin. Sempre più aziende, incluso il servizio di pagamento PayPal, hanno iniziato o pianificano di accettare Bitcoin come pagamento.

Valore

Resta un problema di fondo, svelato dalle mosse di Musk. Il valore della criptovaluta rimane volatile. Il valore di Bitcoin è diminuito di in poco tempo di oltre 25 mila dollari, rispetto ai massimi di quasi 65 mila toccati all’inizio del 2021. Proprio questa volatilità lo renderebbe poco affidabile per pagare beni di prima necessità, come cibo e affitto.

Banche centrali

Finora, infatti, ha funzionato più come un bene finanziario, simile all’oro. Molte Banche centrali hanno annunciato di essere al lavoro su valute digitali, progettate per funzionare insieme alle valute tradizionali. La sorprendente proposta di El Salvador dovrebbe invece funzionare con una criptovaluta già esistente.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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