Olimpiadi Pechino tennista
(foto Xinhua/Wang Yong+profilo Twitter Shen Shiwei)

Il giallo sembra risolto. Almeno in video la tennista cinese, Peng Shuai, è riapparsa sana e salva in compagnia di amici in un ristorante di Pechino. Un vecchio adagio dice: “tutto fa brodo”. E per gli Usa, anche nell’era Biden, sembra proprio che ogni ingrediente vada bene pur di rendere meno digeribile il rapporto con Pechino. Nel faccia a faccia virtuale Biden-Xi Jinping, sembrava essere emersa la comune volontà di gestire la competizione tra le due super-potenze.

Ping pong

Ma immediatamente dopo il presidente USA ha aperto un nuovo fronte: il boicottaggio diplomatico delle Olimpiadi invernali di Pechino 2022. Lontanissimi i tempi della “diplomazia del ping pong” di Henry Kissinger, che nel 1972 portò alla storica visita di Richard Nixon nella Cina di Mao Zedong. Il nuovo casus belli è stato la presunta scomparsa della tennista Peng Shuai, ex numero uno del mondo in doppio. A inizio novembre Peng ha pubblicato sul sito di microblogging cinese Weibo un messaggio in cui accusava di violenza sessuale, avvenuta dieci anni prima, un ex vicepremier cinese. Subito si è scatenata una psicosi da “Chi l’ha visto?”. Così le rassicurazioni della Chinese Tennis Association, secondo cui l’atleta era a casa sua liberamente e voleva soltanto stare tranquilla non sono bastate.

Prove

Si è mossa la Casa Bianca per chiedere a Pechino di “fornire prove indipendenti e verificabili” sulla tennista e sono partite minacce di boicottaggio dei Giochi. Non sono bastate neppure le foto apparse sui social, che mostrano una sorridente Peng inviare saluti agli amici. Da ultime sono arrivate due clip, diffuse via Twitter dal caporedattore del quotidiano cinese Global Times, Hu Xijin. Il giornalista scrive: “Ho acquisito due video, che mostrano Peng Shuai mentre sta cenando con il suo allenatore e gli amici in un ristorante. Il contenuto del video mostra chiaramente che sono stati girati sabato a Pechino”.

Sciatrice

I fautori del boicottaggio sembrano però determinati, nonostante tutto. Risponde agli oltranzisti la sciatrice Usa medaglia d’oro olimpica, Mikaela Shiffrin: “Le Olimpiadi sono un grande evento” e i Giochi invernali di Pechino dal 4 al 20 febbraio “possono effettivamente portare speranza al mondo in un momento molto difficile”. Per le autorità cinesi “sarebbe un grande peccato se questo venisse dimenticato” e parlano di un evento “di eccellenza sportiva, amicizia e rispetto reciproco”. Pechino “è la capitale più sicura al mondo contro la pandemia di Covid-19. Gli atleti di tutto il mondo possono godersi in relax i Giochi e mostrare il fascino delle Olimpiadi invernali al pubblico globale”. Insomma, l’atteggiamento americano nei confronti dei Giochi può essere la cartina al tornasole per verificare “quanta razionalità e quanta sincerità ci sia quando si afferma di voler gestire la competizione Cina-USA”.

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