24.6 C
Roma
martedì, 5 Luglio 2022

Putin propone negoziato a NATO e Usa, ma l’alleanza militare resti fuori dall’Ucraina

Mosca chiede alla NATO di bloccare la sua espansione verso l’Europa orientale. Una mossa volta a disinnescare la situazione la tensione con l’Occidente per la crisi Ucraina, ma anche la cosiddetta “guerra ibrida” al confine dell’Unione europea con la Bielorussia. La Russia chiede un dialogo immediato e per questo ha diffuso due bozze di trattato. “Non c’era altra scelta – ha detto il viceministro degli Esteri russo, Sergei Ryabkov -, poiché lo stato delle relazioni tra Russia e Occidente versa in una totale mancanza di fiducia”.

URSS

La Nato, originariamente istituita per difendere l’Europa da possibili minacce provenienti dall’Unione Sovietica, ha installato armamenti e forze nelle Repubbliche baltiche e in Polonia. Mosca avanza delle proposte concrete. A partire dalla richiesta che i paesi che hanno aderito all’Alleanza atlantica dopo la caduta del Muro di Berlino non dispieghino armi e truppe in aree dove possano essere viste come una minaccia per la Russia. Niente missili a corto e medio raggio, bombardieri pesanti e navi da guerra dove potrebbero lanciare un attacco. Insomma uno stop alle attività militari delle forze occidentali nell’Europa orientale, ma anche nel Caucaso e Asia centrale.

Georgia

Per Mosca né l’Ucraina né la Georgia devono unirsi alla NATO. Più in generale la Russia prende l’impegno e lo chiede a Washington, a non schierare armi nucleari al di fuori dei territori nazionali. Le possibilità di accordo ci sarebbero secondo il Cremlino, a patto che le parti non si considerino come avversari e intendano risolvere le controversie pacificamente. Ryabkov indica la disponibilità a trattare, subito e ha proposto Ginevra come sede.

Legami

“La linea aggressiva in tema di sicurezza perseguita dagli Stati Uniti e dalla NATO negli ultimi anni – ha rimarcato – è assolutamente inaccettabile ed estremamente pericolosa”. Washington e i suoi alleati “dovrebbero immediatamente interrompere le regolari azioni ostili contro il nostro paese, comprese esercitazioni non programmate di navi e aerei militari e fermare lo sviluppo militare in territorio ucraino”. L’Ucraina che confina sia con l’UE che con la Russia, ha con quest’ultima profondi legami storici e culturali.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

Altro dall'autore

Articoli più letti