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venerdì, 12 Agosto 2022

Omicron, gli infettivologi consigliano prudenza in vista delle feste. Il nuovo Consiglio Direttivo del SIMIT

Omicron galoppa e gli specialisti infettivologi consigliano prudenza in vista delle festività. In campo i medici della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT), costituita nel 2001 e impegnata sui fronti della didattica, della ricerca e della cura. “La vaccinazione rimane uno strumento chiave – rimarca il professor Claudio Mastroianni, presidente SIMIT -, ma è fondamentale mantenere le mascherine anche all’aperto. Così come il distanziamento, lavare frequentemente le mani, ridurre i contatti in luoghi chiusi e affollati, potenziare la sorveglianza e le attività di accertamento diagnostico”.

Dati

I dati sulla variante Omicron restano ancora per molti versi da analizzare. In Italia il numero di contagi con questa variante è ancora limitato, ma le cifre – in parallelo a quelle di ricoveri e decessi – sono in continuo aumento. I dati dell’OMS lasciano presagire che Omicron potrebbe diventare dominante in Europa. Molti Paesi si sono già blindati con nuovi lockdown o con drastiche misure restrittive. In Italia i numeri attualmente sono ancora più contenuti che altrove. Per evitare un’impennata la SIMIT suggerisce di partire da alcuni presupposti che possano consentire una riduzione del rischio. Molti dei consigli rilanciati in queste ore si ripetono da tempo, ma non hanno mai perso di attualità.

Scenari

“La rapidità di trasmissione della variante Omicron apre la prospettiva di scenari in cui il virus possa estendere ulteriormente la sua circolazione – sottolinea Mastroianni –. Resta pertanto fondamentale vaccinarsi e procedere rapidamente con la terza dose, unica per ora in grado di proteggerci dalla variante Omicron”. Inoltre: “Tenere sempre le mascherine anche all’aperto. Mantenere il distanziamento. Lavare frequentemente le mani. Ridurre i contatti tra gruppi di persone in contesti sociali e lavorativi. Effettuare un tampone se ci si reca in luoghi affollati o in caso di partecipazione a grandi eventi”.

Picco

Il 2022 si annuncia ancora faticoso sul fronte pandemia e probabilmente il picco della quarta ondata sarà raggiunto nel corso del mese di gennaio. L’attenzione della SIMIT è rivolta anche agli altri grandi temi dell’infettivologia: le infezioni da HIV e le epatiti virali, con particolare riguardo per l’epatite C. La lotta alle infezioni da microrganismi multiresistenti e la necessità di un corretto uso delle terapie antimicrobiche. Lo sviluppo delle rete infettivologica a livello non solo ospedaliero, ma anche territoriale.

Incarichi

La società scientifica si appresta ad affrontare vecchie e nuove sfide con un nuovo direttivo eletto al XX Congresso tenutosi a Milano tra il 28 novembre e l’1 dicembre scorsi. Nuovo presidente Claudio Mastroianni, professore ordinario di Malattie Infettive alla Sapienza di Roma. Confermato direttore Scientifico Massimo Andreoni (Università Tor Vergata). Past President Marcello Tavio (AOU Ospedali Riuniti di Ancona). Vicepresidente Roberto Parrella (Monaldi-Cotugno-CTO Napoli), segretario Marco Falcone(Università di Pisa) e tesoriere Antonio Cascio (Università di Palermo). Nel direttivo nazionale: Giovanni Di Perri (Torino); Paolo Grossi (Varese), Cristina Mussini (Modena e Reggio Emilia), Caterina Sagnelli (Napoli), Emanuele Nicastri (Roma), Giovanni Mazzola (Caltanissetta), Angelo Pan (Cremona), Danilo Tacconi (Arezzo), Andrea Giacomelli (Milano), Alberto E. Maraolo (Napoli). Probiviri: Giampiero Carosi, Gioacchino Angarano, Francesco Mazzotta, Orlando Armignacco. Revisori dei conti: Marco Tinelli, Antonio Chirianni e Federico Sansoni.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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