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lunedì, 28 Novembre 2022

Cina e Israele festeggiano 30 anni di relazioni diplomatiche. Messaggi tra Xi e Herzog, partnership innovativa

Trent’anni di relazioni diplomatiche tra Cina e Israele. La data è stata sottolineata da uno scambio di messaggi tra il presidente cinese, Xi Jinping, e quello israeliano, Isaac Herzog. Xi ha osservato che “i due popoli hanno approfondito la loro amicizia e le relazioni bilaterali hanno ottenuto notevoli progressi”. Il presidente cinese parla di una “innovativa partnership globale”. Gli scambi e la cooperazione in vari campi hanno prodotto “risultati fruttuosi, portando benefici tangibili” ai due popoli.

Differenze

Restano naturalmente differenze di visione sulla soluzione di aspetti decisivi della situazione in Medio Oriente, a partire dalla questione israelo-palestinese. E Gerusalemme resta il principale alleato degli Stati Uniti nell’area. Ma l’antica e saggia tradizione diplomatica delle due parti ha reso possibili importanti risultati sulla base dell’adesione a uno spirito di rispetto reciproco e alla ricerca di comuni terreni, pur conservando le differenze. Cina e Israele hanno rispettato i reciproci percorsi, nella chiave di comuni principi di base nello sviluppo delle relazioni internazionali. A partire dal rispetto reciproco della sovranità e della non interferenza negli affari interni.

Cooperazione

Per Herzog la cooperazione bilaterale con Pechino ha raccolto risultati “eccezionali” in campi come l’economia, l’agricoltura, la salute, il turismo e la cultura. Reciproci messaggi di congratulazioni anche tra il premier cinese, Li Keqiang, e il suo omologo israeliano, Naftali Bennett. Quest’ultimo ha espresso fiducia nel fatto che “la cooperazione Israele-Cina continuerà ad approfondirsi in futuro”.

Nuova via della seta

Pechino ha portato il suo progetto di interconnessione globale, Belt and Road Initiative, la Nuova via della seta, anche sulle sponde del Mediterraneo. In particolare, la Shanghai International Port Group (SIPG) ha puntato a realizzare nel porto israeliano di Haifa, un nuovo terminal modernissimo container. Anche Israele negli sviluppi commerciali degli “Accordi di Abramo”, con Emirati Arabi Uniti e Bahrein, punta alla realizzazione del corridoio tra Mediterraneo e Paesi del Golfo. Intanto la Cina è diventata il più rilevante partner commerciale di Israele in Asia e il terzo maggiore a livello mondiale. Il volume degli scambi, che all’inizio dei rapporti diplomatici era di soli 50 milioni di dollari, è salito a 22,8 miliardi di dollari nel 2021 .

Università

Investimenti reciproci hanno interessato settori come scienza e tecnologia, agricoltura, medicina e salute. Compagnie cinesi hanno partecipato alla costruzione di infrastrutture in Israele e molte aziende israeliane innovative operano in Cina. Collaborazione medico-scientifica anche per fronteggiare la pandemia di Covid-19. Molti college e università in Cina offrono master in ebraico e Israele ha incluso il cinese nei programmi di studio delle sue università, ma anche di scuole medie e primarie. Nel 2019, prima del coronavirus, circa 170 mila cinesi avevano visitato Israele, mentre circa 100 mila israeliani si erano recati in Cina.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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