Crisi energia, il Consiglio dei ministri sblocca la realizzazione di sei parchi eolici

Primo passo concreto del governo per sburocratizzare la transizione energetica. Il Consiglio dei ministri ha sbloccato la realizzazione di sei parchi eolici, che assicureranno una potenza pari a 418 MW. Una mossa attesa dopo le ripetute prese di posizione del premier, Mario Draghi.

Semplificazione

“Per avere una vera sicurezza energetica – ha detto il presidente del Consiglio al question time del 9 marzo alla Camera – serve una profonda semplificazione burocratica. Soprattutto in merito ai nostri obiettivi di aumento di produzione delle energie rinnovabili dobbiamo muoverci in fretta. Il grosso ostacolo all’espansione significativa delle energie rinnovabili oggi è rappresentato dai procedimenti autorizzativi e questo è un problema che, se non superiamo, non andiamo da nessuna parte”. Draghi ha rimarcato: “Intendiamo rispettare l’obiettivo del Piano nazionale di ripresa e resilienza di 70 Gigawatt di rinnovabili entro il 2026. Se si sbloccano le autorizzazioni, però. Siamo impegnati a sbloccare diverse decine di Gigawatt di eolico grazie alle più recenti misure di semplificazione delle autorizzazioni”.

Progetti

Nel dettaglio i progetti i progetti immediatamente sbloccati riguardano quattro impianto eolici in provincia di Foggia. Nei comuni di Castelluccio dei Sauri (43,2MW), di Cerignola e Orta Nuova (58,5MW), di Sant’Agata di Puglia 39,6 MW) e di Troia (121,9 MW). E ancora, il potenziamento del parco eolico “Nulvi Ploaghe”, in provincia di Sassari, per 121,5 MW. La proroga VIA del parco eolico “Corona Prima” di Tricarico (MT) per 33 MW. Questi sei parchi eolici si aggiungono ai due sbloccati dal Consiglio dei ministri lo scorso 18 febbraio. Si tratta degli impianti in provincia di Potenza, a Melfi (34 MW) e a Genzano di Lucania e Banzi (31,5 MW). Il tutto complessivamente per una potenza di 65,5 MW da fonti rinnovabili.

GW

Palazzo Chigi segnala che “a partire dalla fine del 2021 sono stati sbloccati impianti di energia per una potenza totale di 1.407,3 MW (1,407 GW) da fonti rinnovabili”. Secondo gli esperti il tempo di installazione di un impianto eolico è particolarmente breve. Il tempo di progettazione e costruzione di altre centrali (idroelettriche, termoelettriche, ecc.) è, invece, superiore a 4 anni. Secondo il presidente dell’ANEV, Simone Togni: “Per l’eolico già oggi siamo esportatori di tecnologia all’estero, per il fotovoltaico molto si è fatto e sempre più si potrà fare. Dando continuità alle politiche di crescita potremmo vedere risultati positivi in termini occupazionali, oltre che energetici e ambientali”.

Rinnovabili

Nell’editoriale per la rivista “Il Pianeta Terra”, il presidente della Associazione Nazionale Energia del Vento segnala la priorità di “un’opera profonda di semplificazione” per le nuove istallazioni. Ma anche “di facilitazione dei processi autorizzativi e amministrativi per il rinnovamento degli impianti esistenti. Queste azioni consentirebbero di legare lo sviluppo e la crescita di nuovi impianti con la gestione e manutenzione delle rinnovabili. Infine, la crescita delle rinnovabili consentirebbe di velocizzare ulteriormente la transizione ecologica, al fine di ridurre gli effetti negativi del caro gas”.

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Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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