10.4 C
Roma
mercoledì, 7 Dicembre 2022

La spy story del “Mercante della morte”, il russo Viktor Bout, oggi pedina di scambio con la star del basket Brittney Griner

È una spy story internazionale quella del “Mercante della morte”, Viktor Bout. Il trafficante d’armi russo, che operava dall’Angola al Medio Oriente, passando per la Colombia, potrebbe essere scambiato con la cestista statunitense, Brittney Griner, detenuta a Mosca per presunto traffico di stupefacenti.

Condannata

La star del basket Usa è stata condannata in Russia a 9 anni di carcere per detenzione di cannabis, che l’atleta utilizzava per scopi di cura. Bout, è invece un trafficante d’armi che ha operato su vari scenari internazionali, dall’Africa al Medio Oriente, negli anni ’90 e all’inizio degli anni 2000. La sua vita di avventuriero senza scrupoli è raccontata in modo romanzato nel film “Lord of War”, interpretato da Nicolas Cage. Nel 2008 venne arrestato in Thailandia ed estradato negli Stati Uniti, dove sconta una condanna a 25 anni di reclusione.

Diamanti

In Africa fu fornitore di armi dell’UNITA di Savimbi, il gruppo guerrigliero impegnato in Angola a combattere contro il governo del MPLA, anche dopo le prime elezioni democratiche del 1992. Le armi di Bout venivano pagate da Savimbi con i tristemente noti “Blood Diamond”, i diamanti insanguinati”, che hanno finanziato negli anni le guerre civili africane, dalla Sierra Leone al Congo, all’Angola. Ora l’amministrazione Biden avrebbe offerto a Mosca uno scambio di prigionieri, come ai tempi delle spie della Guerra fredda, in cui potrebbe rientrare il “Mercante della morte”.

Oligarca

Il 55enne Bout è considerato un prigioniero politico da Mosca ed è celebrato come un eroe dai media statali russi. Poliglotta, aveva lavorato all’inizio della carriera come traduttore per i servizi di intelligence militari sovietici proprio in Africa. Risale a quegli anni la sua amicizia con Igor Sechin, uno dei più stretti alleati e consiglieri di Putin. Oligarca a capo di Rosneft, la compagnia petrolifera statale russa.

GRU

Al crollo dell’URSS, Bout sfruttò i suoi contatti e iniziò in Bulgaria l’attività ufficiale di imprenditore del trasporto aereo, con tre velivoli – secondo il libro che racconta la sua vita “The merchant of death” – donatigli dal GRU. Bout alla fine è stato arrestato mentre cercava di vendere armi alle FARC colombiane. Ma Mosca lo ha sempre difeso. Dopo la sentenza il ministro degli Esteri russo, con un comunicato stampa, definì la condanna “infondata e di parte”. Numerosi i tentativi per far tornare in patria il cittadino russo, ultimo passo forse lo scambio con Brittney Griner.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

Altro dall'autore

Articoli più letti