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martedì, 23 Luglio 2024

I 171 anni della Polizia di Stato. Mattarella: chiamata quotidianamente a presidiare nel Paese “la cornice di legalità e di sicurezza”

La Polizia compie 171 anni. Eredita i valori e le tradizioni del Corpo delle guardie di Pubblica sicurezza fondato nel 1852. L’anniversario si celebra il 10 aprile, data in cui nel 1981 entrò in vigore la legge 121. Nacque allora la moderna Polizia di Stato, “corpo civile militarmente organizzato per la tutela dello Stato e dei cittadini da reati e turbative dell’ordine pubblico”. Una lunga storia che ha visto la Polizia far fronte alle istanze di sicurezza nel Paese, oltre un secolo e mezzo al servizio delle comunità.

Costituzione

L’anniversario si celebra nell’anno del 75esimo dall’entrata in vigore della Costituzione. Di qui la “gratitudine e l’apprezzamento della Repubblica alle donne e agli uomini della Polizia di Stato impegnati, ogni giorno, a inverarne e a incarnarne i principi”, sottolineati il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, indirizzato al capo della Polizia, Lamberto Giannini. “Ogni giorno – ricorda Mattarella – la Polizia di Stato è chiamata a presidiare la cornice di legalità e di sicurezza necessaria al compiuto esercizio delle libertà personali e collettive. Ogni giorno le azioni di contrasto alle mafie colpiscono le pretese di infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico, rafforzando le condizioni per lo sviluppo e la libertà di impresa”.

Interpol

Prosegue quotidianamente, rimarca il Presidente della Repubblica, anche “l’impegno nella prevenzione dei rischi eversivo-terroristici, anche in ambiti sempre più strategici come la sicurezza delle infrastrutture informatiche. Nonché nella cooperazione internazionale di polizia, di cui desidero sottolineare l’importanza nell’anno del centenario dell’istituzione dell’Interpol”. Per Mattarella: “Coniugando rigore ed equilibrio, ogni giorno gli appartenenti alla Polizia di Stato sono interpreti dei valori costituzionali di solidarietà e di coesione sociale, come il contributo offerto in occasione di recenti eventi emergenziali e la complessa attività nel campo dell’immigrazione e dei servizi per l’integrazione degli stranieri”.

Dedizione

Il messaggio del Presidente della Repubblica conclude: “Ai caduti e ai feriti, alle loro famiglie, rinnovo la vicinanza dell’intero Paese. La dedizione al bene comune che caratterizza l’azione del Corpo, a rischio della vita nell’adempimento del proprio dovere, rappresenta un patrimonio e un esempio prezioso”.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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