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giovedì, 20 Giugno 2024

Vigilanza privata: siglato accordo per rinnovo del contratto nazionale di lavoro. Coinvolti oltre 100mila addetti, risultato essenziale per rilancio del settore

Siglata tra le parti sociali l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo della vigilanza privata e dei servizi fiduciari. Si tratta di oltre 100mila lavoratori e lavoratrici, che superano lo stereotipo del metronotte Aldo Fabrizi, ‘armato’ negli anni del dopoguerra di bicicletta e bigliettini da inserire nelle serrande. Soddisfazione sia dei sindacati confederali Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILtucs sia della controparte datoriale ASSIV, l’Associazione Italiana Vigilanza e Servizi Fiduciari.

Incrementi

“Dopo 7 anni di conflitto, mobilitazioni e scioperi – affermano i sindacati – si chiude la lunga fase vertenziale, con significativi incrementi salariali e miglioramenti normativi”. Si tratta di un obiettivo per il quale ASSIV “si è spesa senza riserve. Un risultato essenziale per rilancio del settore”. Il comparto della vigilanza privata, incardinato nel sistema sicurezza del Paese, svolge funzioni essenziali per l’intera economia nazionale. Nonostante il ruolo sempre più importante rivestito dalla tecnologia, rimane uno dei settori maggiormente ‘labour intensive’, ovvero con ampio ricorso all’impiego di manodopera. In estrema sintesi, il contratto prevede aumenti retributivi per complessivi 140 euro mensili entro aprile 2026, con un primo incremento pari a 50 euro a partire da giugno di quest’anno. È inoltre previsto un versamento di una tantum di 400 euro. Nuove tempistiche sui passaggi di livello per le guardie private giurate, ossia per il personale armato e per quello dei servizi fiduciari non armati.

Sostenibilità

Sulla parte normativa l’intesa interviene tra l’altro su tutele della genitorialità, salute e sicurezza, permessi e congedi, previdenza e assistenza sanitaria integrativa, cambio di appalto. L’ipotesi di accordo sarà sottoposta alla consultazione dei lavoratori. L’intesa triennale decorre dal 1° giugno 2023 e resterà in vigore fino al 31 maggio 2026. “Siamo convinti – ha affermato la presidente di ASSIV, Maria Cristina Urbano – che il contratto sia sostanzialmente migliorativo per i nostri lavoratori, ai quali riconosciamo abnegazione e professionalità. Al contempo, viene garantita la sostenibilità finanziaria per le nostre aziende, impegnate da oltre un decennio in un percorso di qualificazione, che continuerà a richiedere ingenti investimenti in formazione, strumenti e tecnologie”.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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