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martedì, 23 Luglio 2024

Grecia: vince a valanga la destra di Mitsotakis. Nessuna influenza sul voto del tragico naufragio costato la vita a centinaia di migranti

Il leader conservatore Kyriakos Mitsotakis ha vinto le nuove elezioni in Grecia. ”Uniti si va avanti”, ha dichiarato a botta calda, ringraziando gli elettori per aver dato al suo partito un “mandato forte” per muoversi più velocemente sulla via del cambiamento. L’appuntamento elettorale, questa volta con premio di maggioranza, è giunto a circa un mese dal precedente, quando il risultato non consentì a Mitsotakis di formare un governo monocolore per il suo partito Nuova Democrazia. Ora con 40,5%, con oltre il 90% dei voti scrutinati, si avvia a conquistare un bonus di 50 seggi in Parlamento.

Tsipras

Battuto il rivale di centrosinistra Alexis Tsipras, fermo al 20% dei consensi per la sua formazione Syriza. Il voto è giunto a meno di due settimane dalla tragedia dell’affondamento di un barcone carico di migranti al largo delle coste greche, con lo spaventoso bilancio si almeno 500 vittime. Il dramma sembra aver avuto scarso effetto sui greci, che hanno votato soprattutto per mantenere la stabilità economica del Paese da poco raggiunta. Nel nuovo Parlamento entreranno anche i socialisti del PASOK con l’11% e i comunisti del KKE intorno al 7%.

Spartani

New entry, se come sembra alla fine supererà lo sbarramento al 3%, il movimento di estrema destra degli Spartani. Si rafforzerebbe così la presenza di forze ultranazionaliste, con il ritorno in Parlamento anche per il movimento patriottico Niki e per Soluzione Greca. Mitsotakis, 55 anni, premier uscente, viene accreditato di aver riportato l’economia della Grecia alla stabilità e alla crescita, dopo la grave crisi del debito e il pesante intervento della cosiddetta “troika”, formata da FMI (Fondo Monetario Internazionale), BCE (Banca centrale europea) e Unione Europea. Tsipras che governò la Grecia al culmine della crisi ha pagato politicamente la stretta della cinghia per i greci. Oggi gli elettori, sebbene molti stiano lottando con il peso dell’inflazione, hanno scelto di restare fedeli a Nuova Democrazia e alle sue promesse di meno tasse, ma anche di un miglioramento della sanità pubblica.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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