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lunedì, 22 Luglio 2024

Turchiagate, il sindaco di New York Adams nel mirino dell’FBI. Fondi elettorali e quella inaugurazione con Erdogan

Pista turca. L’FBI ha messo nel mirino il sindaco di New York, Eric Adams. Sotto esame possibili finanziamenti di origine turca alla sua campagna elettorale e la vicenda dell’agibilità del consolato di Ankara a Brooklyn, inaugurato nel 2021 dal presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan. I federali hanno sequestrato telefoni e palmari del sindaco, alla ricerca di violazioni della legge sul finanziamento elettorale. Ai cittadini stranieri è vietato contribuire alle campagne elettorali americane.

Afrodiscendente

L’indagine, di concerto tra FBI e i procuratori federali di Manhattan, è stata rivelata dal New York Times. Adams, 63 anni, democratico, ex poliziotto e secondo sindaco afrodiscendente della Grande Mela, nega ogni addebito. La CNN indica che i contributi provenienti da entità straniere sarebbero stati mascherati come donazioni da parte di cittadini americani. Al vaglio le sottoscrizioni di dipendenti di una fondazione si dice legata ai figli di Erdogan, di una ditta di costruzioni e di due università di proprietà turca. Gli investigatori stanno poi cercando prove su possibili scambi di favori, in particolare sull’autorizzazione di agibilità da parte dei vigili del fuoco per mantenere nei tempi previsti l’apertura del nuovo consolato turco nell’East Side di Manhattan.

Brooklyn

Si tratta del Turkevi Center, un nuovo edificio di 35 piani da 300 milioni di dollari, che sembra avesse problemi al sistema di sicurezza antincendio. Tuttavia, tutto venne superato giusto in tempo per la cerimonia inaugurale presenziata da Erdogan, che si trovava a New York per l’Assemblea generale delle Nazioni Unite. All’epoca, Adams era presidente del distretto di Brooklyn, ma aveva già vinto le primarie democratiche ed era praticamente sicuro di conquistare la poltrona di sindaco. Nelle urne nel novembre 2021 ha stracciato il rivale repubblicano, Curtis Sliwa, prevalendo con il 67,4% dei voti. L’avvocato del primo cittadino ha rimarcato: “Il sindaco non è stato accusato di alcun illecito e continua a collaborare alle indagini”.

Riflettori

La notizia dell’operazione e delle perquisizioni dell’FBI ha provocato un vero e proprio shock sulla scena politica della città. Immediatamente sono finiti sotto i riflettori tutti i legami o presenti tali di Adams con la Turchia. C’è chi ha rivangato il fatto di come il sindaco avesse sottolineato il suo “legame speciale” con la significativa minoranza turca della Grande Mela, oltre ai suoi numerosi viaggi nel Paese a cavallo tra l’Europa e l’Asia. Un vero e proprio ‘amore’ per la Turchia, segnalato anche dal gemellaggio di Brooklyn con due distretti di Istanbul, Besiktas e Uskudar. E non manca chi ha ricordato la sua performance cinematografica nel 2017, in un cameo della commedia romantica “La favola di New York”, pubblicizzato come il primo film turco mai girato interamente negli Stati Uniti.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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