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venerdì, 23 Febbraio 2024

Israele 7 Ottobre: indagare Hamas per crimini contro l’umanità e genocidio, la richiesta dell’Associazione Setteottobre alla Corte Penale Internazionale

L’Associazione Setteottobre ha presentato formale atto di richiesta all’Ufficio del Prosecutor della Corte Penale Internazionale (International Criminal Court, ICC), affinché vengano urgentemente promosse tutte le opportune e necessarie indagini sull’attacco dei terroristi di Hamas contro Israele del 7 ottobre 2023. In occasione della sanguinaria aggressione più di 1200 persone ebree e israeliane, la maggior parte civili, furono uccise e molte altre ferite e rapite, in diversi kibbutz e moshav e in tre piccole città attorno alla Striscia di Gaza.

Crimine

“Le condotte perpetrate dai membri di Hamas contro donne, uomini e bambini israeliani – sostiene l’Associazione – presentano elementi di tale gravità da integrare il crimine di genocidio come prescritto dall’Art. 6 (a)(b)(c) ed (e) e i crimini contro l’umanità, come prescritti dall’Art. 7 (a)(b)(d)(e)(f)(h)(k) dello Statuto di Roma”. Nel 2015 l’Autorità Palestinese ha chiesto di essere ammessa allo Statuto di Roma con una dichiarazione ad hoc ed è stata ammessa come Stato di Palestina. Di conseguenza, rimarca l’Associazione, “la Corte penale internazionale ha giurisdizione sui crimini commessi sul territorio di Israele il 7 ottobre 2023, essendo i membri di Hamas, autori dell’attacco, cittadini palestinesi. Vogliamo che la Corte Penale Internazionale dell’Aja indaghi sugli orrendi crimini commessi da Hamas il 7 ottobre. Sono crimini contro l’umanità. Hamas ha annunciato, ha perpetrato e continua a minacciare di sterminare gli ebrei che vivono pacificamente in Israele. A quel massacro è seguita un’onda drammatica di antisemitismo e di odio verso l’Occidente”.

Vittima

Riscontrare poi che “il Sudafrica abbia trovato ascolto alla Corte di Giustizia Internazionale con l’accusa di genocidio a carico dello Stato ebraico è agghiacciante. È la vittima che diventa carnefice e il carnefice vittima”. Il presidente dell’Associazione, Stefano Parisi, ha presentato la richiesta insieme all’avvocato Laura Guercio – penalista con abilitazione presso la Corte Penale Internazionale e docente universitario in Relazioni Internazionali – e al giornalista e scrittore, Pierluigi Battista. “Speriamo che la nostra iniziativa trovi il supporto di tanti e che all’Aja si possa lavorare per ricercare la verità”, ha spiegato Parisi.

Valori

L’Associazione Setteottobre nasce per difendere Israele e i valori delle democrazie liberali. La richiesta di Setteottobre alla Corte Penale Internazionale è stata presentata anche a seguito dell’appello “Non si può restare in silenzio” sul femminicidio di massa perpetrato da Hamas il 7 ottobre 2023, che ha raccolto più di 17mila adesioni. Richiamate anche le parole pronunciate dall’avvocato britannico, Karim Ahmad Khan, Procuratore capo della Corte penale internazionale lo scorso 30 ottobre: “Semplicemente non possiamo vivere in un mondo, non possiamo lasciare un mondo ai nostri figli dove incendi, esecuzioni, stupri e omicidi possano avvenire come se fossero normali, come se fossero da tollerare, come se potessero accadere senza conseguenze. Bambini, uomini, donne e anziani non possono essere strappati dalle loro case e presi come ostaggi, qualunque siano le ragioni. E quando si verificano questo tipo di atti, non possono restare non indagati e non possono rimanere impuniti. Perché questi tipi di crimini che tutti abbiamo osservato, che abbiamo visto il 7 ottobre, sono gravi violazioni, se dimostrate, del diritto internazionale umanitario”.

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