carcere
(foto da governo.it)

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, al carcere degli orrori di Santa Maria Capua Vetere. Insieme alla ministra della Giustizia, Marta Cartabia, ha visitato la casa circondariale teatro di violenze nei confronti dei detenuti nell’aprile del 2020. “Non può esserci giustizia dove c’è abuso”, ha detto il premier in un intervento al termine della visita.

Riforma

“Oggi non siamo qui a celebrare trionfi o successi, ma ad affrontare le conseguenze delle nostre sconfitte”. Venire in questo luogo, “significa guardare da vicino per iniziare a capire. Le indagini stabiliranno le responsabilità individuali. Ma la responsabilità collettiva è di un sistema che va riformato”. Terribili le immagini dei pestaggi nel carcere nei confronti dei detenuti da parte di agenti penitenziari, diffuse per primo con coraggio dal quotidiano il Domani. Draghi ha rimarcato: “Il governo non ha intenzione di dimenticare. Le proposte della ministra Cartabia rappresentano un primo passo, che appoggio con convinzione. Non può esserci rieducazione dove c’è sopruso”.

Sovraffollamento

Dalle celle sono partiti applausi e cori: “Indulto, indulto” e “Draghi, Draghi”. Cartabia ha assicurato: “Mai più violenze. La pandemia ha fatto da detonatore a questioni antiche che affliggono le carceri, la prima è il sovraffollamento. Servono più fondi e più impegno nella formazione, in particolare per la polizia penitenziaria che deve accompagnare il detenuto nel percorso di rieducazione”. Nel pacchetto di riforma della giustizia penale avanzato dal governo, ha sottolineato la ministra, si punta a correggere l’indirizzo della pena incentrato “solo sul carcere”.

Whirlpool

Con il tema della giustizia e del carcere in evidenza anche quello del lavoro. All’esterno del carcere erano presenti i lavoratori della Whirlpool di Napoli, che avevano appena ricevuto l’annuncio del licenziamento per i 340 operai. I sindacati parlano di “uno strappo inaccettabile” e chiedono che il governo induca l’azienda a rispettare i recenti accordi e usare i previsti ammortizzatori sociali post-Covid. Obiettivo evitare i licenziamenti e discutere delle possibili soluzioni industriali per il sito di Napoli. Duro il giudizio del vicesegretario Pd, Peppe Provenzano: “Whirlpool ha già tradito il patto con l’Italia, venendo meno a Napoli al piano industriale. Ora lo tradisce di nuovo. Non si possono accettare licenziamenti quando sono previsti ammortizzatori per accompagnare il rilancio del sito. Ma Giorgetti offra una soluzione industriale”.

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