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domenica, 21 Aprile 2024

Tasse: legge delega di riforma del fisco al vaglio dei tributaristi. Alemanno (INT), stop a egoismi di settore e impegno per semplificazione

La legge delega di riforma fiscale approvata dal Consiglio dei ministri interroga il mondo della politica, ma anche quello dei professionisti del settore, fiscalisti e tributaristi. L‘Istituto Nazionale Tributaristi (INT), socio fondatore di Confassociazioni, segue con attenzione il progetto. “Il punto di forza di questa legge delega – sostiene Riccardo Alemanno, presidente INT – è che viene presentata all’inizio della legislatura. Perché poi sono già previsti due anni per l’emanazione dei decreti delegati e altri due anni per eventuali revisioni”. Alla riforma, ha detto Alemanno a Radio Parlamentare, servirà un rodaggio: “Va provata su strada”.

Detrazioni

Sicuramente commissioni e aule parlamentari avranno molto da lavorare e “credo che sarà importante l’apporto delle organizzazioni professionali”. Per essere realisti si dovranno “fare i conti con le coperture e con gli equilibri di bilancio”. Il passaggio da 4 a 3 aliquote per l’Irpef dovrebbe essere finanziato con la revisione delle detrazioni, le cosiddette tax expenditures. “Sono decenni che se ne parla e che ne parliamo”, rimarca il presidente INT. Ma i progetti sono naufragati, poiché – spiega Alemanno – “si tratta di benefici settoriali, ne sono stati conteggiati oltre 600. E ogni settore tende a salvaguardare la propria parte di competenza. Se si vuole riformare il sistema fiscale e renderlo più equo, bisogna abbandonare gli egoismi di settore e pensare all’interesse generale”.

Sburocratizzazione

Secondo Alemanno un rapporto fisco/contribuente più semplice e più improntato all’equità, è destinato a scoraggiare l’evasione: “Poi da lì a risolvere questo problema atavico – rileva -, ce ne passa. Però sicuramente questa è la via giusta”. Il presidente INT ha comunque un obiettivo su cui intende battersi: “La semplificazione e la sburocratizzazione. Vogliamo finalmente togliere la tassa sulla burocrazia, sulla complicazione che grava pesantemente in capo a famiglie, imprese e professionisti. La legge delega prospetta interventi. Mi auguro che nell’epoca del digitale si possa incidere, a partire dall’interoperatività delle banche dati della Pubblica amministrazione”. Nella delega è inserito anche “il riassetto delle disposizioni di diritto tributario. In modo da raccogliere le norme in testi unici per tipologia di imposta e di redigere uno specifico codice. Negli anni – conclude Alemanno – la sedimentazione normativa ha reso estremamente complessa l’applicazione delle norme, anche da parte del contribuente più corretto”.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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